Gardone, al parco Mella storie di accoglienza per “Sconfiniamo”

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Sabato 1 e domenica 2 luglio al parco del Mella di Gardone Valtrompia si terrà “Sconfiniamo. Culture in movimento-Progettare e governare la micro accoglienza in Valtrompia”. L’iniziativa, inserita nell’ambito del progetto Sprar “Valle Trompia Accogliente” che vede come capofila la Comunità montana, è stata ideata e realizzata, su proposta della cooperativa Il Mosaico, da diverse realtà locali con il patrocinio di Gardone. Hanno partecipato alla coprogettazione dell’evento diversi enti.

Cioé, l’associazione Amici della biblioteca di Gardone, Cantieri Innovazione, Associazione degli immigrati senegalesi in Valtrompia, Il Capannone, Songtaaba, la biblioteca di Concesio,  quella di Gardone, le cooperative Karibu, Kemay e L’Aquilone, il gruppo Marhaban e il Servizio Volontario Internazionale. L’obiettivo perseguito durante il percorso di realizzazione dell’evento è stato quello di attivare e consolidare il lavoro di rete delle realtà territoriali, che a vario titolo sono e possono essere interlocutori nei percorsi di accoglienza e di inclusione sociale dei richiedenti-titolari di protezione internazionale.

“Sconfiniamo”, infatti, rientra nell’azione “Orizzonti Nuovi” del progetto “Valle Trompia Accogliente” del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati per sensibilizzare il territorio e con l’area Cultura e il Sistema dei Beni Culturali e Ambientali della Comunità montana. L’evento è il frutto di questo percorso e punta a sensibilizzare e informare la comunità locale sul tema delle migrazioni forzate, anche tramite la costruzione e la diffusione di buone pratiche e strategie rivolte all’inclusione sociale.

L’azione sarà ulteriormente rafforzata nei prossimi mesi, con la messa online della traduzione del catalogo Opac della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese in inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, urdu e la realizzazione di un segnalibro promozionale tradotto nelle sei lingue da distribuire nelle biblioteche. “Orizzonti nuovi” prevede anche laboratori nelle scuole di primo e secondo grado, letture teatralizzate per bambini, una rassegna cinematografica, un documentario, una produzione cinematografica e il laboratorio teatrale “Noi raccogliemmo il mare” condotto da Treatro terrediconfine e già presentato a Lumezzane, Caino e Lodrino.

Saranno diversi i momenti di queste due giornate. “Agorà” come aperitivo e dibattito dove avrà luogo un confronto sugli “scenari e le possibilità per la micro accoglienza in Valle Trompia” con l’assessore comunitario Mario Folli, Franco Valenti della commissione Territoriale di Brescia, Alberto Mossino di Piam di Asti e Andrea Ghidini de Il Mosaico. Sabato 1 luglio alle 19,30 “My Name Is Adil”, film pluripremiato che racconta la vera storia di Adil, un bambino cresciuto nella campagna marocchina e che a 13 anni raggiunge il padre emigrato in Italia. Il protagonista si confronta con la durezza dell’esperienza migratoria, ma anche con esperienze che cambieranno per sempre la sua vita.

Al centro i temi della migrazione e dell’identità culturale a partire da una prospettiva nuova: quella dei bambini e dei ragazzi. Alla proiezione sarà presente il regista Adil Azzab. Alle 21,15 “Mariama e la Balena”, fiaba teatralizzata della cantastorie Ramona Parenzan ispirata dai racconti e dalle storie dei richiedenti asilo politico, già proposta anche al “Book Street Festival” svolto a Bovezzo il 20 e 21 maggio. Domenica 2 luglio alle 18,30 “Testimonianze in tavola”, cioé racconti di migrazioni differenti come stimolo per momenti di confronto e di scambio accompagnati da cibi provenienti da diverse parti del mondo. La riflessione sarà con don Fabio Corazzina.

Alle 19,30 un concerto di Saba Anglana cantante, attrice e scrittrice di origine somala. La sua presenza rappresenta un’ulteriore testimonianza perché, attraverso la sua voce e la sua musica, racconta la propria esperienza di migrante e quella di altre persone che come lei hanno affrontato l’esperienza di arrivare in un paese nuovo senza voler abbandonare il bagaglio della propria cultura.

“SCONFINIAMO” (PROGRAMMA)