Deceduto in sala operatoria, tre medici a rischio processo

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Sviluppi nella vicenda della morte del 59enne bresciano Lorenzo Tomarchio, deceduto nel dicembre 2015 alla Poliambulanza, durante un intervento per rimuovere un tumore. Chiesto dalla Procura di Brescia il processo per tre degli otto medici indagati e coinvolti nell’episodio. Ne dà notizia Il Giorno.

Infatti, a seguito dell’intervento, era stato attestato che l’emorragia fosse stata causata dalla rescissione accidentale di un’arteria. Da qui, i tre medici di Urologia sono stati accusati di omicidio colposo per imperizia e negligenza. Per i tre chirurghi e i due anestesisti coinvolti, invece, è stata chiesta l’archiviazione. Attraverso una perizia, disposta dall’accusa, si è potuto verificare la situazione di imprudenza.

Inoltre, i tre medici avevano operato senza la presenza dei chirurgi vascolari, mentre la Tac del giorno precedente aveva accertato l’assenza di piani di intervento. Stando alla perizia, la rescissione dell’arteria poteva essere evitata. L’indagine era partita dopo l’esposto presentato dai figli della vittima.