Brescia, detenuto contro la polizia e ingoia lamette e vetri

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Ieri, giovedì, nel tardo pomeriggio si sono vissute ore concitate nel carcere di Canton Mombello a Brescia. Un detenuto 30enne, per non essere stato autorizzato a telefonare al proprio avvocato, ha dato in escandescenza scagliandosi con lamette, cocci di vetro e polvere di estintore contro i poliziotti penitenziari di turno. Ne dà notizia la Fp Cgil. Il carcerato ha danneggiato i monitor dell’ufficio di sorveglianza e si è provocato dei tagli con le lamette e vetro rotto da un neon e che poi ha ingerito.

Gli addetti dell’istituto di pena, non senza fatica e rischiando, hanno contenuto le gesta del detenuto per evitare che la situazione degenerasse. E’ stato poi sedato e trasportato in ospedale per le cure del caso. Il sindacato esprime la più grande preoccupazione per le pessime e precarie condizioni lavorative del personale di polizia penitenziaria del carcere di Brescia – si legge nella nota della Fp Cgil – che ha operato privo di mezzi di protezione e sicurezza se non dei semplici guanti.

Non possiamo che fare i complimenti al personale che con grande spirito di sacrificio, abnegazione e sprezzo del pericolo ha operato anche se con tantissime difficoltà e rischi esortando l’amministrazione a dotare sin da subito i lavoratori di mezzi di sicurezza e protezione per far fronte a situazioni simili. Il danno è molto più pesante di quanto sembrasse. Due agenti di polizia penitenziaria – si legge in un’altra nota diffusa oggi dal sindacato – hanno dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale con prognosi, rispettivamente, di 10 e 30 giorni e con successivo intervento chirurgico dopo una frattura scomposta a un dito.

La Fp Cgil rileva che se il personale fosse stato in possesso dei mezzi di protezione, di contenimento e sicurezza oggi non saremmo qui a registrare lavoratori in malattia per danno fisico e un detenuto autolesionato. Il sindacato chiede a gran voce alla direzione che il personale venga dotato di mezzi idonei per far fronte a situazioni che poi possono degenerare ulteriormente, mettendo a repentaglio la sicurezza dei lavoratori, ma anche la stessa sicurezza dell’istituto.

Andiamo incontro a un’estate rovente e non solo da un punto di vista climatico, ma anche della gestione dei detenuti che in simili condizioni è davvero difficile affrontare in determinati eventi critici. Auguriamo una pronta guarigione ai poliziotti feriti e – conclude la nota – rinnoviamo i complimenti agli intervenuti per la professionalità dimostrata e alto senso del disprezzo del pericolo.