Lombardia, gruppo di “Cammina Foreste” arriva in Valtellina

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Partito da Ostiglia domenica 11 giugno, il “CamminaForesteLombardia 2017”, dopo aver attraversato le provincia di Mantova, Brescia e Bergamo, attraverserà quella di Sondrio da domenica 25 giugno a sabato 8 luglio con varie tappe. 27 giugno Rifugio Vivione-Rifugio Cristina in Belviso; 28 giugno Rifugio Cristina in Belviso-Tresenda; 29 giugno Tresenda-Chiuro; 30 giugno Chiuro-Sondrio; 1 luglio Sondrio-Buglio in Monte; 2 luglio Buglio in Monte-Filorera; 3 luglio Filorera-Alpe Pioda; 4 luglio San Martino-Bivacco Primalpia; 5 luglio Biv. Primalpia-Dubino; 6 luglio Dubino-Alpe Legnone; 7 luglio Alpe Legnone-Rifugio Culino; 8 luglio Rifugio Culino-rifugio Salmurano.

Il Parco dello Stelvio sarà attraversato da due tracciati: il primo parte il 25 giugno da Valfurva in alta Valtellina e arriva a Tresenda il 28 giugno; 25 giugno Valfurva – Cancano; 26 giugno Cancano – Isolaccia; 27 giugno Isolaccia – Alpe Boron – Grosio; 28 giugno Bormio – Tresenda. Il secondo parte il 27 giugno da Ponte di Legno nell’area camuna del Parco e arriva il giorno dopo a Tresenda. 27 giugno Ponte di Legno – Vezza d’Oglio; 28 giugno Vezza d’Oglio – Tresenda. I due itinerari, percorsi con e-bike, si ricongiungeranno con il percorso principale a Tresenda.

27 giugno: Rifugio Vivione – Rifugio Cristina in Belviso
Si lascia la bergamasca per svalicare in Valtellina. Dal rifugio Vivione (1828 m) si prende la strada sterrata che conduce alla Malga Gaffione (1825 m), ma ancora prima di raggiungerla si sale a destra nella valle che scende dal lago di Valbona (2055 m). Si supera il lago e, sempre con pendenza costante e con ampi tornanti – si tratta di una mulattiera costruita per la Linea Cadorna nella Grande Guerra – si sale la costa di Valbona e si arriva al passo del Gatto (2416 m). Da questo si scende e si passa a destra dei laghetti di San Carlo, oltre i quali si arriva alla piana dei laghetti del Venerocolo e all’omonimo passo (2314 m). Da qui la visuale a sud è sulla zona bergamasca e a nord sulla Valtellina, dominata dagli imponenti gruppi del Bernina e del Disgrazia. Lasciato il sentiero – che fa parte dell’itinerario naturalistico “Antonio Curò” – si imbocca il sentiero 11 che scende verso la Valle di Belviso fino a raggiungere la sponda del grande lago artificiale; si prosegue sulla strada che lo costeggia, raggiungendo la diga (1486 m) e quindi il Ponte Frera (1373 m) dal quale si può ammirare a pieno l’imponente sbarramento artificiale del lago Belviso. Da qui sempre su strada sterrata al rifugio Cristina (1260 m).

28 giugno: Rifugio Cristina in Belviso – Tresenda
Si parte dal Rifugio Cristina in loc. S. Paolo frazione di Teglio lungo una pista forestale passando per le malghe di Fraitina e di Iale dove è ben visibile la diga di Frera. Si prosegue per sentiero ben segnalato fino alla malga Torena sotto l’omonima cima, da qui in poi il percorso diventa pianeggiante e in costa passando per il lago Nero, lago Dei Porcelli, malga Lavazza fino alla malga Dosso, località panoramica. Si scende attraversando le località Tensa e Piano di Caronella, per giungere a Carona antico borgo frazione di Teglio. Percorrendo poi il sentiero dell’acquedotto fino alla loc. Giambo si giunge a due castagni monumentali, per poi proseguire in discesa attraverso selve castanili fino al piano di Tresenda.

29 giugno: Tresenda – Chiuro (iscrizione online)
Attraversato l’Adda e la Statale 38, si entra nel centro di Tresenda e si sale sopra l’abitato percorrendo strade interpoderali fino alla località Caven, dove è possibile visitare alcune incisioni rupestri risalenti all’Età del Rame. Proseguendo lungo vigneti terrazzati, si giunge in località Somasassa, dove è presente la chiesa di S. Gottardo. Da qui è visibile il dosso di Teglio, su cui spicca una torre medievale. Proseguendo oltre il laghetto artificiale, si attraversa la provinciale e lungo incolti terrazzati si arriva al Palazzo Besta di Teglio, importante dimora rinascimentale lombarda, di cui si farà la visita: a seguire pranzo offerto a tutti dall’Accademia del Pizzocchero. Da qui in poi si percorre la Via dei Terrazzamenti, che parte da Tirano e arriva a Morbegno. Il panorama sulle Alpi Orobie è ovunque assicurato. Sempre per stradine sterrate e asfaltate tra vigneti, prati e macchie boscate, si oltrepassano le frazioni di Vangione, Fracia e San Bartolomeo, dove è prevista la visita ad un’azienda agricola di coltivazioni di piccoli frutti, per giungere a fine tappa a Chiuro. Questo Comune della media valle è ricco di storia, con numerosi edifici tra cui il Palazzo Flematti, proprietà di ERSAF. Spicca inoltre per la cultura viticola con la presenza di importanti case vinicole valtellinesi e per una latteria sociale. Alle ore 16 presso Palazzo Andres Flematti di Chiuro, si terrà il tavolo tematico “Turismo responsabile, ambiente valorizzato e tutelato” (vedi programma allegato). Alle 21 presso l’auditorium Valtellinesi nel Mondo di Chiuro, andrà in scena lo spettacolo (a ingresso libero) “Con il cielo e le selve” con Pino Petruzzelli su testi di Mario Rigoni Stern (vedi programma allegato)

30 giugno: Chiuro – Sondrio (iscrizione online)
Passato il centro abitato di Chiuro, si percorre lungo la Via dei Terrazzamenti una strada interpoderale tra meleti. Qui è prevista una visita ai lavori di recupero ambientale effettuati sui terrazzamenti abbandonati dal Progetto “+++segni positivi”. Si prosegue fino a Ponte in Valtellina, antichissimo borgo nobile, ricco di edifici storici. Superata la bellissima piazza, si scende lungo il conoide tra meleti fino alla località Fiorenza dove si visitano agli orti collettivi Farmer’s Market, interessante iniziativa imprenditoriale di due giovani locali per la riconversione dei meleti non più coltivati. Si risale fino al’abitato di Tresivio, poi si riprende la Via dei Terrazzamenti. Ovunque si ha una vista panoramica sulle Alpi Orobie. Sempre rimanendo in quota, si supera San Fedele e si giunge a Montagna in Valtellina, osservando i ruderi del Castel Grumello che si affacciano sulla valle. Si prosegue lungo il confine tra il bosco a monte e i terrazzamenti vitati a valle, nella zona di produzione del Grumello per giungere in località Scherino, all’imbocco della Val Malenco. Da qui si scende passando per Ponchiera, Castel Masegra e il quartiere storico-artistico di Sondrio “Scarpatetti”, dove è prevista una sosta. Si riparte facendo un percorso ad anello nella zona di produzione della Sassella e dell’Ecomuseo del Monte Rolla: si percorre il lungo Mallero, si attraversa il fiume e si risale il versante fino alla contrada Maioni; si passa nei pressi del Convento di San Lorenzo, si risalgono le frazioni di Colombera, Sant’Anna, Moroni e Pradella di Sotto, da qui si percorre il Sentiero Balcone (Progetto “+++segnipositivi”) fino a contrada Piatta; poi si scende a La Ganda (incisioni rupestri), si arriva a Triasso, dove si visita la cantina della Cooperativa Agricola Triasso e Sassella, si prosegue per Rocce Rosse e infine si ritorna a Sondrio. Dalle ore 18 presso Castel Masegra è previsto un evento aperto a tutti con un momento informativo di presentazione del Museo della Montagna di Castel Masegra e di altri progetti illustrati durante l’escursione della giornata. A seguire una degustazione di prodotti locali e concerto con la formazione Alpinae Gentes. Il Parco dello Stelvio sarà attraversato da due tracciati percorsi in e-bike: il primo parte il 25 giugno da Valfurva in alta Valtellina e arriva a Tresenda il 28 giugno.

25 giugno: Valfurva – Cancano
Dal Centro visitatori del Parco Nazionale Stelvio, nella frazione di Sant’Antonio i biker saliranno velocemente verso la frazione di San Gottardo per proseguire fino al Ponte in località Tre Croci: nel gruppo dei biker, per questa tappa, ci sarà anche il vincitore della Coppa del Mondo di Scialpinismo Robert Antonioli. Il gruppo piegherà quindi a sinistra sulla carrareccia che si snoda sul ripido e franoso fianco della gola del torrente Zebrù sino ai vari nuclei abitativi della frazione di Madonna dei Monti. Si imbocca la “Pedemontana della Reit”, una strada forestale che taglia la costa del monte appena sopra la conca della Magnifica Terra di Bormio per raggiungere Pravasivo e la strada statale dello Stelvio. Dopo un paio di chilometri, superate le strutture dei Bagni Vecchi (dove si effettuerà una visita guidata) che con i Bagni Nuovi e il parco circostante costituiscono un centro termale di attrattiva internazionale, si scende verso sinistra per una carrareccia sino al fondo della valle del Braulio, per poi risalire sul versante destro orografico entro un bosco di pino silvestre. La strada fu costruita durante la Prima Guerra Mondiale; consente ai biker di raggiungere l’ampio pianoro del Grasso di Solena e di qui la Chiesetta di S. Giacomo di Fraele, dedicata alla memoria dei caduti sul lavoro durante la realizzazione dei grandi impianti idroelettrici. La tappa – superato il coronamento della diga di Cancano – si conclude al Punto Informativo e noleggio biciclette del Parco. Alle 15.45 alla Ferriera Corneliani di Premadio a Valdidentro (SO) ci sarà il quinto incontro tematico del CamminaForeste Lombardia 2017 dal titolo “Mobilità dolce: a piedi e in bicicletta sui monti e le foreste lombarde” moderato da Albano Marcarini, relatore che porterà la sua esperienza di cartografo ed esploratore di sentieri dimenticati. Seguiranno numerosi interventi ed esempi di best practices . (vedi programma allegato). Al termine degli interventi ci sarà una degustazione di prodotti locali. Alle ore 21 lo spettacolo teatrale “Le Streghe di Valdidentro” con il Centro Studi Storici Alta Valtellina e un’esibizione col fuoco realizzata daMusicArte Animatori Bormio. (vedi programma allegato).

26 giugno: Cancano – Isolaccia
Partenza dal punto di noleggio biciclette del Parco a Cancano; Sosta ai resti del forno fusorio medievale di Cazzabella con note storiche a cura del Centro Studi Storici Alta Valtellina; Presentazione del sistema idroelettrico presso la diga di San Giacomo di Fraele a cura di A2A; Sosta alle Torri di Fraele con note storiche a cura del Centro Studi Storici Alta Valtellina;Pranzo in alpeggio in Val Vezzola e arrivo a Isolaccia.

27 giugno: Isolaccia – Alpe Boron – Grosio
Partenza da Isolaccia; Sosta all’Alpe Boron con quattro chiacchiere sulle Foreste di Regione Lombardia e sul ghiacciaio di Cima Piazzi, a cura di ERSAF e di esperto Arpa Lombardia; Pranzo in alpeggio all’Alpe Verva; Sosta con assaggi al Rifugio Eita; Sosta al Castagno monumentale di Bedignolo; Arrivo a Grosio e rientro a Bormio con automezzi

28 giugno: Bormio – Tresenda
Partenza da Bormio; Visita al Museo dei Sanatori di Sondalo a cura di APT Sondalo (vedi programma allegato) e volontari del Museo; Ricompattamento a Grosio con i ciclisti provenienti dall’Alta Valle Camonica; Pranzo a Grosio; Visita guidata alla Villa Visconti Venosta di Grosio; Arrivo a Tresenda e merenda con il gruppo di CamminaForeste proveniente dalla Val Belviso. Il secondo tracciato nel Parco dello Stelvio parte il 27 giugno da Ponte di Legno nell’area camuna del Parco e arriva il giorno dopo a Tresenda.

27 giugno: Ponte di Legno – Vezza d’Oglio
Partenza da Ponte di Legno loc. Case di Viso; Visita guidata alla chiesetta romanica di San Clemente; Pranzo all’aperto presso la chiesetta a cura del Gruppo Alpini di Vezza d’Oglio; Arrivo alla Capanna Occhi Saverio in Val Grande, nel comune di Vezza d’Oglio; Presentazione del progetto di trasformazione della Capanna in Rifugio; Cena a cura degli Amici della Capanna Occhi Saverio

28 giugno: Vezza d’Oglio-Tresenda
Partenza dalla Capanna Occhi Saverio; Transito al Passo del Mortirolo; Ricompattamento a Grosio con i ciclisti provenienti dall’Alta Valtellina; Pranzo a Grosio; Visita guidata alla Villa Visconti Venosta di Grosio; Arrivo a Tresenda e merenda con il gruppo di CamminaForeste proveniente dalla Val Belviso.

CAMMINA FORESTE: TAPPE IN VALTELLINA