Brescia, sentenza strage piazza Loggia, gli arresti

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Dopo la sentenza di martedì 20 giugno, in merito alla strage di Piazza Loggia a Brescia, sono stati arrestati Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte. Il primo è stato raggiunto a Giudecca, a Venezia, dove risiede. Lì, i famigliari hanno mostrato una documentazione che attesta come il condannato sarebbe malato. Per questo, per il momento, resta ai domiciliari in attesa della decisione del tribunale di Venezia e della Corte d’Appello di Milano.

Il secondo, invece, dopo la sentenza era sparito, ma nel pomeriggio di mercoledì è stato rintracciato in Portogallo a Fatima. Il condannato, infatti, era riuscito ad allontanarsi dall’Italia la settimana prima. Con l’aiuto dell’interpol è stato trovato in un albergo e per lui sono scattate le manette, aspettando il ritorno in patria. La figlia, che continua a ritenerlo innocente, ha dichiarato che il padre non aveva cercato la fuga, ma si sarebbe recato in Portogallo per pregare.

Molti i commenti positivi per la fine di questa vicenda, che ha confermato la matrice fascista di quella strage. Intanto, però, la questione non è chiusa completamente. Infatti, la procura dei Minori sta portando avanti un’inchiesta su Marco Toffaloni, il veronese 16enne all’epoca dei fatti, che avrebbe partecipato alla preparazione della strage. Infine, Giovedì 22 giugno, alle 18.30 in comune, il sindaco di Brescia terrà una conferenza stampa per commentare la storica sentenza.