Tragedia Svizzera, muore alpinista bresciano

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Domenica 18 giugno, sul gruppo montuoso Bernina, tra Italia e Svizzera, il 43enne bresciano Francesco Groppelli è stato trovato privo di vita all’alba. A trovarlo una delegazione lucchese che si trovava lì per un’escursione. Poi, il soccorso alpino ha recuperato il corpo e portato all’ospedale di Saint Mortiz.

Non verrà eseguita nessuna autopsia, visto che le ferite riportate dal 43enne della Mandolossa, ma residente a Ospitaletto, sono chiaramente riconducibili a un incidente. Pe le pratiche amministrative, in Svizzera è giunto il fratello della vittima. Il funerale avrà luogo domenica 25 giugno.

Francesco, dipendente all’Iveco, era grande appassionato di montagna e venerdì aveva raggiunto in auto la Diavolezza. Poi, dopo un riposo, sabato mattina ha iniziato l’arrampicata da solo, poiché l’amico che avrebbe dovuto essere con lui ha avuto un imprevisto. La vittima era un membro dei Cai e aveva scalato molte volte l’Adamello e aveva raggiunto la vetta dell’Himalaya. Già una volta, proprio sul Bernina, era stato coinvolto in una valanga, riportando solo alcune ferite.

 

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