Fascisti a Mura, sciolta la sottocommissione di Salò

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Dopo l’approdo in consiglio comunale a Mura di tre membri del partito socialista nazionale, ispirato al movimento “Fascismo e Libertà”, arriva la prima svolta. Il prefetto di Brescia Annunziato Vardè ha sciolto la sottocommissione di Salò che aveva emesso la lista contestata tra quelle candidabili a Mura. Questo, ciò che è risultato dall’incontro di lunedì 19 giugno tra il prefetto e Luigi Lacquaniti, deputato bresciano del Partito Democratico.

La vicenda parte a seguito della elezioni amministrative di domenica 11 giugno. Subito dopo, il deputato Lacquaniti si era rivolto anche al ministero dell’Interno con un’interrogazione e alla presidente della Camera Laura Boldrini.

Intanto, però, nel consiglio comunale i tre membri eletti del partito socialista nazionale sono stati confermati, poiché il prefetto, per legge, non ha l’autorità per annullare la proclamazione. L’unico modo per farlo è rivolgersi a un tribunale con un ricorso, fondato su validi motivi per annullare l’elezione.

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