Marcheno, traffico rifiuti, interrogato il ghanese

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Il 50enne ghanese arrestato lunedì 12 giugno a Marcheno con l’accusa di traffico illecito di rifiuti è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari e dal pubblico ministero. Il tutto si è svolto giovedì 15 giugno nel carcere di Canton Mombello a Brescia. Il ghanese è stato scarcerato, ma gli sono stati assegnati i domiciliari.

Il 50enne ha raccontato come avveniva l’operazione: ogni settimana in un parcheggio del paese valtrumplino, di notte, venivano caricati camion con rifiuti elettronici ed elettrodomestici, portati da alcuni richiedenti asilo presenti a Collio e Polaveno. Essi ricevevano 20 euro ciascuno per il lavoro e non sapevano che la merce caricata era pericolosa.

In seguito, i container venivano trasportati al porto di Genova, dove partivano per l’Africa. Lì, poi, venivano smontati da persone, spesso sfruttate, per ricavarne pezzi di valore da immettere nel mercato. I rifiuti che finivano sui camion erano spesso quelli rubati dalle discariche bresciane. Intanto le indagini proseguono per verificare che quello di Marcheno non sia l’unico caso.

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