Aumento capitale Brescia Calcio, indagini in corso

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Il Brescia Calcio, dopo il caso giudiziario intorno a Infront, advisor della Lega Calcio di serie A e che si occupa della vendita dei diritti televisivi, è finito sotto i riflettori della Procura di Milano a causa dell’aumento di capitale arrivato nel febbraio 2015 dopo il cambio di proprietà post-Corioni. Ne dà notizia il Giornale di Brescia.

La magistratura crede infatti che l’aumento da 10mila a 1,5 milioni di euro dei conti della società Brescia Holding Spa, a capo delle rondinelle, possa provenire da fonti illecite, legate a un caso di autoriciclaggio. Per questo, Riccardo Silva e gli ex amministratori di Infront Marco Bogarelli e Giuseppe Ciocchetti sono indagati. Dalle intercettazioni telefoniche inserite nell’inchiesta dalla procura di Milano, risulterebbe che Infront abbia avuto un ruolo attivo nel cambio proprietà del Brescia, nominando i membri del consiglio di amministrazione.

I pm milanesi, inoltre, parlano anche di false informazioni date alla Covisoc in merito all’aumento di capitale, in quanto ciò non sarebbe un punto disinteressato, ma debiti che i coinvolti nell’inchiesta avrebbero verso terzi.

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