Brescia, piccole donne in musica al 39Vantini Oldstyle

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Brescia capitale dei Galli Cenomani; Brescia l’amata e protetta dai Santi Faustino e Giovita; Brescia la Leonessa d’Italia; Brescia l’operosa; Brescia che glorifica, per la quinta volta, il Solstizio d’Estate con una grande, lussureggiante, seducente kermesse dedicata alla musica. Ecco la Brescia da vivere e da amare. Il 24 giugno una ecumenica sfera melodica circonderà la nostra città e numerose altre città del mondo, per elevarla al Cielo Empireo attraverso un’armonia in grado di sedare i pungoli e i singulti del quotidiano vivere.

La musica, questa misteriosa emanazione, figlia della benevolenza delle Muse, che si è incarnata nello spazio-tempo per estrapolare l’animo dell’uomo dal suo faticoso e diuturno tribolare, dominerà incontrastata e fiera i rioni e le contrade della città. E ogni cosa sarà illuminata.

39Vantini Oldstyle partecipa, da par suo, a questa celebrazione mondiale organizzando un evento dedicato a giovani artiste. ‘Piccole donne fanno grande musica’ è infatti la chiave che apre le porte dello Showroom di via Vantini.

Tra gli ospiti una giovane pianista torinese vincitrice di numerosi premi: Ginevra Chiolero. Ginevra, nata il sedici Novembre duemilasei, sotto la folta, corvina chioma custodisce l’eccelsa capacità di trasformare la meccanica dello strumento e la fisica del suono in spiritualità e armonia. Ha iniziato a suonare a quattro anni e mezzo con un pianoforte giocattolo. Da allora la tastiera è diventata la sua missione.  Sotto la guida della maestra Maria Campajola, Ginevra continua la sua prepotente crescita artistica.

Nel quartetto d’archi troviamo la bresciana Emma Francesca Savoldi che ha iniziato a deliziare il mondo con la sua presenza il venti Settembre del duemila. A sei anni, mentre assiste a un concerto, viene rapita dall’armonia, liturgica e sonora, dell’arpa, strumento tipicamente femminile. Tuttavia essendo l’arpa uno strumento difficile da ‘gestire’ si orienta verso il violino. E che violino! Emma ci porta oltre la sfera del tempo con uno strumento che sua madre, tedesca d’origine, ha ereditato da un prozio. Questo violino, quindi, risale più o meno al milleottocentosessantuno ed è di sublime manifattura. Emma, che frequenta il Conservatorio di Brescia, ha una definizione precisa per la musica: “E’ un’onda che si propaga nello spazio ed è l’unica cosa che accomuna l’uomo tramite le emozioni”.

39Vantini Oldstyle, sensibile agli avvenimenti che contribuiscono a stimolare una percezione cosciente del bello, ha organizzato questo evento nell’evento trasformandosi in cassa di risonanza per lanciare un messaggio che oltrepassa la semplice funzione commerciale per porsi come caposaldo di una ricerca che dalla storia trae linfa vitale per disegnare un futuro ricco di umana e serena  operosità.