Montagne lombarde, proposta di legge Parolo sui fondi agricoli

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“Si tratta di una proposta di legge al Parlamento che vuole favorire l’accorpamento dei fondi rurali e la razionalizzazione della proprietà”. Così Ugo Parolo, sottosegretario regionale alla Presidenza, spiega la sua proposta di legge al Parlamento che ha deposito e che intende favorire la ricomposizione dei fondi agroforestali montani e la razionalizzazione del titolo di proprietà dei fondi.

“Il patrimonio fondiario montano è caratterizzato da un’elevata frammentazione della proprietà e da una gestione impostata sulla divisione ereditaria. Un nucleo familiare numeroso e la distribuzione equa degli appezzamenti di terreno hanno così determinato un’elevata parcellizzazione dei terreni e un numero di comproprietari che può arrivare a superare le venti persone, tra i quali si rivelano anche defunti, irreperibili o emigrati in Paesi lontani.

Una condizione questa – continua il sottosegretario – che impedisce la ricomposizione degli assi ereditari e la vendita delle terre, il cui valore d’acquisto spesso è minore alle spese notarili e alle imposte. Tale situazione genera non poche difficoltà alle aziende già attive e ostacola la creazione di nuove realtà imprenditoriali. Va da sé che le conseguenze inevitabili siano il progressivo abbandono della montagna e l’assenza di difesa idrogeologica.

Al fine di favorire la ricomposizione della piccola proprietà contadina di montagna e superare così l’annosa questione della suddivisione fondiaria, attraverso il progetto di legge si delega il Governo competente in via esclusiva, ad attuare un chiaro intervento di razionalizzazione fondiaria nei territori agroforestali montani, favorendone l’accorpamento e il riordino delle proprietà.

E’ prevista anche una riduzione, fino all’esenzione, delle imposte catastali, di registro e ipotecarie degli immobili per gli atti di trasferimento a titolo oneroso e una procedura agevolata per il trasferimento di titoli reali – conclude Parolo – basata sul consenso sottoscritto dalle parti alla presenza dei segretari comunali, i quali verranno dotati di funzioni notarili”.

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