Sisma Garda, M5S: “Nessun allarme per condotta subacquea”

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La scossa di terremoto di domenica sera, con epicentro sul lago di Garda, ha creato apprensione anche per la conduttura subacquea che da Toscolano Maderno porta a Torri. Su questo punto interviene anche il Movimento 5 Stelle. “Viene riproposta a mezzo stampa la solita ipotesi della catastrofe ambientale sfiorata, dovuta al possibile cedimento delle due condotte sublacuali Toscolano-Brancolino.

Come ad ogni evento infausto che colpisce l’Italia – si legge in una nota di alcuni deputati e consiglieri regionali e comunali pentastellati – lo sciacallaggio politico e l’allarmismo infondato risultano funzionali alle richiesta di interventi di emergenza al solo scopo di realizzare grandi opere pubbliche. Nessuna emergenza è in corso sul lago di Garda legata al terremoto o alla condotta sublacuale. In un recente incontro i tecnici di Garda Uno hanno confermato queste affermazioni.

Consigliamo quindi ai politici di Ats, qualora si debbano a loro queste allarmistiche previsioni, di consultare prima i loro stessi tecnici. Il fatto è che la rottura di un corpo elastico in acciaio come le condotte sublacuali non è per niente facile e a dimostrazione di ciò c’è il fatto che hanno già tollerato senza problemi diversi terremoti. Leggermente più critica la situazione della condotta sublacuale in vetroresina tra Lazise e Peschiera – continua la nota – che ha 20 anni di meno ed è ammalorata già dai tempi della sua costruzione negli anni ’90.

Il Movimento 5 stelle fa notare come già oggi la medesima quantità di liquami che potrebbe ipoteticamente essere sversata dalle condotte, in realtà finisce quotidianamente nel lago a causa di una miriade di scarichi abusivi, sia civili che agricoli e per gli sfiori sul collettore dovuti a guasti o eventi meteorici. Si tratta di negligenza e su questo problema sarebbe necessario intervenire.

Negligenza sui controlli, negligenza nella mancata separazione tra acque bianche e nere, negligenza sull’applicazione di trattamenti di grigliatura e filtrazione sugli scarichi di emergenza a lago. La stessa negligenza che statisticamente potrebbe far sversare a lago la portata delle due condotte incriminate qualora si guastino le pompe di rilancio o manchi la corrente sul sistema di pompaggio translacuale.

E’ per tale motivo che una delle proposte avanzate dal M5S è quella di valutare la redistribuzione delle concentrazioni dei reflui, come del resto avviene in tutti gli altri grandi laghi nordici. Ma non si tratta certo di emergenza per il lago in quanto i liquami civili fanno parte di un ciclo del carbonio a cui è abituato da millenni con fasce tampone e canneti che operano una filtrazione naturale, attualmente sempre più a rischio a causa di una distruzione sistematica dovuta alle reiterate speculazioni ambientali.

Sono molto più preoccupanti – termina la nota – le altre tipologie di scarico che immettono materiali alieni per il lago quali plastiche, oli e talvolta diossine che stanno subdolamente distruggendo un ecosistema”.

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