Ombre accoglienza migranti, inchiesta a Brescia. Un indagato

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Aperta un’inchiesta e c’è un imprenditore iscritto nel registro degli indagati da parte della procura di Brescia per le modalità di accoglienza dei migranti in provincia. L’accusa è di truffa ai danni dello Stato dopo che ieri le forze dell’ordine, su mandato della magistratura, hanno svolto un blitz tra perquisizioni e sequestri all’interno di una quarantina di strutture di accoglienza.

Tutte riconducibili all’imprenditore di Montichiari Angelo Scaroni, indagato, che nei mesi scorsi aveva ospitato diversi richiedenti asilo in un ex resort di lusso a Desenzano. I carabinieri guidati dal sostituto procuratore bresciano Ambrogio Cassiani hanno verificato la presenza di circa 200 profughi negli edifici controllati.

Ma nel mirino sono finite anche alcune realtà che avevano partecipato ai bandi della prefettura e incassano i fondi (35 euro al giorno per migrante) dal ministero dell’Interno, pur essendo inesistenti. In altri casi, invece, i richiedenti asilo sono in sovrannumero rispetto alle direttive.

L’imprenditore è indagato, tra le altre cose, proprio perché avrebbe partecipato ai bandi bresciani attraverso realtà parse inesistenti e con varie certificazioni. Ogni giorno si arrivava a un guadagno di 7 mila euro con l’accoglienza, un vero e proprio business.

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