Omicidio “Ombre”, nessuna assoluzione per Rizzi

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Confermati i 21 anni di carcere per Stefano Rizzi, il 29enne di Calcinato che, nell’ottobre 2008, aveva partecipato all’uccisione di Mohammed Chambrani “Ombre”, il clochard nordafricano di 44 anni. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Venezia nella giornata di lunedì 5 giugno. Il corpo della vittima era stato rinvenuto nella acqua del lago di Garda, vicino al porto di Desenzano.

Rizzi, già condannato in primo grado a Brescia, dopo un annullamento da parte della Cassazione, era finito davanti alla Corte di Milano dove gli vennero dati 21 anni di reclusione. Il suo legale, però, aveva portato il fascicolo del processo alla Corte di Venezia per chiedere la revisione e la possibile assoluzione. Infatti, secondo l’avvocato, quel giorno il suo assistito non sarebbe stato i grado di intendere e volere perché sotto l’effetto di alcol.

Così, su Rizzi erano state fatte diverse perizie psichiatriche, anche dopo la sua fuga dagli arresti domiciliari a cui era vincolato. I giudici, però, non sono stati convinti dall’ipotesi della seminfermità mentale, confermando la pena a 21 anni. Le motivazioni di tale decisione saranno pubblicate entro 90 giorni. Stefano Rizzi, ora, si torva nel carcere di Bollate.

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