Terrorismo Londra, presenti anche due bresciani

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Due bresciani, che erano presenti all’attentato terroristico avvenuto sabato 3 giugno a Londra lungo il London Bridge, hanno raccontato quegli attimi di paura. Sette morti e cinquanta feriti, questo, per il momento, il bilancio. L’attacco si è compiuto quando un furgone ha travolto decine di persone e in seguito tre terroristi sono scesi dal mezzo accoltellando i passanti.

A vivere quegli attimi, c’erano anche il 55enne Sandro Baronchelli e il figlio Giorgio di 23 anni. Il padre aveva raggiunto il figlio per vedere la partita di calcio tra Juventus e Real Madrid. L’attentato si è verificato intorno alle 23. I due italiani hanno raccontato d’aver visto una persona barcollare, sembrava ubriaca, invece era piena di sangue. Poi, ne hanno notata un’altra a terra.

Accorgendosi di essere nel mezzo di un attacco terroristico si sono rifugiati in un ristorante italiano, dove tutti i presenti si sono rifugiati nello scantinato, mentre sentivano gli spari provenire dall’alto. Quando hanno pensato che la situazione fosse tranquilla, sono usciti, tenendo le man dietro la testa per far capire agli agenti di essere inoffensivi.

 

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