Espulso da Vobarno, imam: “Chi uccide non va in Paradiso”

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C’era attesa stamattina a Vobarno, in Valsabbia, per la consueta celebrazione della messa musulmana del venerdì. Infatti, la comunità è ancora scossa dopo che ieri il ministero dell’Interno ha emesso un decreto di espulsione per terrorismo verso il 25enne marocchino Mohammed Zakariae Youbi.

Il giovane negli ultimi tempi e dopo essersi radicalizzato frequentava spesso il centro islamico guidato dall’imam Ahmed El Balazi. Proprio lui è intervenuto stamattina nella moschea e rivolgendosi ai fedeli. “Quelle persone che vi dicono su internet o altro, di mettere bombe, di uccidere, di far del male agli altri per andare al paradiso. Queste cose non esistono da nessuna parte” ha detto l’imam ripreso dall’Ansa.

“Questa è una presa in giro, che distrugge solo chi non c’entra niente e ha sempre vissuto una vita come tutti gli altri uomini. I figli sono anche sacrificio, stare dietro a loro fino a quando non sapranno badare a se stessi, e anche questa è un’opera buona e un’opera di adorazione. Alcuni approfittano giocando sulla nostra ignoranza perché tanti dei nostri figli non sanno niente dalla religione”. Nella foto il 25enne espulso da Vobarno