Incendi Faeco Bedizzole, emergenza finisce in Parlamento

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I tre incendi che sono avvenuti nell’arco di tre mesi alla discarica “Faeco” di Bedizzole, di cui l’ultimo ieri mattina all’alba, anche se è stato solo fumo, hanno acceso le “antenne” della politica. “Ho portato oggi il caso all’attenzione della commissione bicamerale d’inchiesta sugli illeciti nel ciclo dei rifiuti.

Anche per ascoltare le sollecitazioni dell’amministrazione locale – commenta la deputata bresciana del Pd e membro della commissione, Miriam Cominelli – ho pensato che fosse necessario che il caso bresciano entrasse nelle priorità della commissione che proprio in questi giorni si sta occupando di altri incendi sospetti in altre aree del territorio nazionale.

Credo che anche senza soffiare sul fuoco della propaganda e dall’allarmismo non si possa più aspettare per affrontare senza indugi la situazione ambientale del nostro territorio, per evitare di commettere nuovi errori, per avviare tutte le bonifiche necessarie e far partire nel nostro territorio un laboratorio di buone pratiche per il risanamento ambientale”. Sulla stessa onda anche la Provincia di Brescia.

“Sono molto preoccupato per la situazione e accolgo con favore la richiesta del sindaco di mettere a disposizione le competenze del settore Ambiente e, se necessario, uomini della polizia provinciale, per quanto possano fare di competenza – aggiunge il presidente Pier Luigi Mottinelli.- Dalla visita ispettiva di Arpa è emerso che non si può escludere che il forte irraggiamento solare possa surriscaldare i frammenti metallici presenti nei rifiuti e causare l’incendio delle frazioni plastiche.

Per questo motivo abbiamo diffidato la Faeco. La salute dei cittadini e dell’ambiente sono le nostre priorità e siamo pronti, per quanto ci compete, a garantire una forte e continua collaborazione con l’amministrazione di Bedizzole nell’interesse della collettività”.

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