Valtrompia, richiedenti asilo in tour con uno spettacolo teatrale

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“Noi raccogliemmo il mare” è l’esito del laboratorio teatrale con alcuni cittadini stranieri accolti in Valtrompia nel sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati politici (Sprar) che, dopo la prima serata a Lumezzane, si ripropone domani, mercoledì 31 maggio, a Caino e il 5 giugno a Lodrino. Sistema che vede come capofila del progetto 2016-17 “Valle Trompia Accogliente” la Comunità montana con la cooperativa sociale “Il Mosaico” che lo gestisce.

Obiettivo principale dello Sprar è la presa in carico della singola persona accolta per un percorso individualizzato di (ri)conquista della propria autonomia, per un’effettiva partecipazione al territorio italiano tra integrazione lavorativa e abitativa, accesso ai servizi del territorio, socializzazione e inserimento scolastico dei minori. La realizzazione di questi interventi avviene in maniera sostenibile per i territori coinvolti e con un forte protagonismo degli attori locali.

Ad oggi nello Sprar in valle sono accolte 15 persone in tre Comuni partner tra Lumezzane, Sarezzo e Gardone che hanno deciso di attivare questa modalità di accoglienza. Il progetto della Comunità montana prevede anche azioni culturali, gli “Orizzonti Nuovi”, dedicate alla sensibilizzazione del territorio. Sono previsti percorsi di formazione, informazione e sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza. Quindi, laboratori nelle scuole di primo e secondo grado, letture teatralizzate per bambini, una rassegna cinematografica, un documentario, una produzione cinematografica, la traduzione del catalogo online (Opac) della Rete Bibliotecaria Bresciana e Cremonese in inglese, francese, tedesco, spagnolo, arabo, urdu e la realizzazione di un segnalibro promozionale tradotto nelle sei lingue da distribuire nelle biblioteche della Rete.

Oltre al laboratorio teatrale “Noi raccogliemmo il mare” condotto dall’associazione culturale “Treatro terrediconfine”. Il laboratorio, al quale hanno preso parte i cittadini stranieri richiedenti e titolari di protezione internazionale già accolti e presenti in valle, è stato valorizzato anche nella 34° “Proposta. Progetto teatrale per la Valle Trompia” nella quale il tema della migrazione è stato affrontato in modo particolare con “Supplici a Portopalo” e “Lireta a chi vien dal mare” realizzati rispettivamente il 19 aprile a Bovezzo e il 28 aprile a Tavernole. Le attività culturali favoriscono l’incontro e lo scambio, agevolano il superamento delle barriere tra culture diverse, permettono il confronto e la reciproca conoscenza.

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