Sondrio, svolta la 72° assemblea generale della Confartigianato

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Oggi al Cesaf di Sondrio si è svolta la 72° assemblea generale dei soci di Confartigianato. L’incontro si è diviso in due parti. Nella prima, riservata agli associati, si sono svolti gli adempimenti statutari con la relazione del presidente, l’esame e l’approvazione del bilancio consuntivo al 31 dicembre 2016 e del bilancio preventivo del 2017. L’assemblea è stata aperta e presieduta da Gionni Gritti affiancato dal vice Fulvio Sosio e dal segretario provinciale Alberto Pasina. Gritti ha ripercorso l’anno trascorso con le iniziative promosse e realizzate dall’associazione.

Ha dedicato la parte finale ai progetti futuri e alle iniziative di natura sindacale già in programma. Nella parte finale, rivolta agli interventi degli associati, hanno parlato il gruppo di imprese interessate da una serie di controlli e di verifiche sui depositi di carburante per uso privato. E’ emersa tutta la preoccupazione per una questione che rischia di paralizzare centinaia di imprese. Il portavoce ha rappresentato la situazione di rischio per l’intera provincia dal momento che sono previste sanzioni amministrative a circa 200 imprese con evidenti ricadute sull’intero settore del trasporto e di tutte le piccole imprese in possesso di serbatoi per carburante ad uso privato.

“Nelle ultime settimane – ha sottolineato il portavoce – diverse imprese della nostra provincia (esercenti l’attività di trasporto, edilizia e non solo) sono state coinvolte in una serie di verifiche e di controlli sui depositi di carburante per uso privato. Durante questi controlli sono stati sequestrati (e in alcuni casi dissequestrati dopo pochi giorni) diversi serbatoi per il deposito di gasolio per autotrazione: ma quello che più preoccupa è la ‘paventata’ possibilità che alle stesse imprese venga richiesta la restituzione del rimborso dell’accise sul carburante che per legge spetta alle imprese.

Per comprendere la gravità di quanto emerso basti evidenziare che alcune ditte, secondo i primi verbali, dovrebbero sborsare per il recupero delle accise, per sanzioni e per interessi circa 300 mila euro oltre ai costi e ai tempi che occorrono per autorizzare il deposito. Questo significa – ha ribadito – chiudere l’impresa e licenziare gli addetti. Il tutto per una interpretazione al quanto cavillosa che vorrebbe collegare l’autorizzazione del serbatoio con il rimborso delle accise nonostante da sempre il diritto a tale rimborso viene ribadito ogni 3 mesi dagli stessi uffici finanziari”.

Lo stesso portavoce ha chiesto aiuto ai vertici di Confartigianato anche nell’interpretazione di norme che rischiano di diventare da inique a vessatorie. I vertici dell’associazione hanno già preso in esame la questione nei giorni scorsi e si sono già attivate a livello locale e regionale per prestare supporto alle imprese e per chiarire gli aspetti normativi da cui hanno preso le mosse le verifiche di questi giorni. Su sollecitazione delle associazioni di categoria la questione è già stata rappresentata al prefetto e ai vertici provinciali degli uffici preposti più direttamente interessati (Agenzia delle Dogane e Agenzia delle Entrate).

Al prefetto è stato chiesto un intervento nei Comuni che spesso in passato non sono stati in grado di dare risposte certe e uniformi alle imprese generando così confusione e incertezza e che oggi si trovano costrette a fronteggiare situazioni critiche. Le stesse associazioni si sono attivate anche in Regione Lombardia affinché si possa giungere a una revisione in tempi rapidi della normativa in materia e già il 1° giugno si terrà una prima audizione alla commissione consigliare del Pirellone. L’intervento del portavoce si è chiuso con l’auspicio che tale situazione non ricada interamente sulle imprese e che le stesse non siano lasciate sole.

La seconda parte dell’assemblea, aperta al pubblico, si è imperniata sulla cerimonia di premiazione del concorso aperto alle scuole superiori della provincia per “La sicurezza diventa un premio”. E’ il progetto giunto alla quinta edizione e promosso dalla sezione locale dell’Anmil con la Confartigianato di Sondrio, il patrocinio della Regione, Anmil Lombardia e Provincia di Sondrio e il contributo della Fondazione Pro Valtellina, BIM, Comunità montane di Alta Valtellina, Valtellina di Tirano e Valchiavenna e del Comune di Grosio. Accanto agli enti e alle istituzioni anche i partner tecnici Global System, Parmiani Noleggi e Valrisk.

Al tavolo a presiedere i lavori c’erano Emilio Giacomelli (presidente Anmil Sondrio), Gionni Gritti (presidente Confartigianato di Sondrio), Anna Pola (vicepresidente Fondazione Pro Valtellina), Domenico Longobardi (in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico Provinciale), Mauro Maranga (Global System) e Chiara Parmiani (Parmiani Noleggi). I testimonial partecipanti sono stati Moreno Gurini, Massimo Ganassa, Riccardo Moreschi, Luca Maraffio e Andrea de Sanctis.

Durante la cerimonia sono stati assegnati i premi alle scuole vincitrici. Il primo è andato all’Itis Enea Mattei, al “Saraceno-Romegialli” di Morbegno, Pfp Valtellina di Sondrio, “Piazzi” e “Perpenti” di Sondrio e alla 3G del “Nervi” di Morbegno. Il secondo al “Leonardo da Vinci”, “Besta Fossati” di Sondrio, “Babila Pinchetti” di Tirano, al “Crotto Caurga” di Chiavenna, alla 3F del “Nervi” di Morbegno e ad “Alberti” di Bormio. I risultati del concorso erano stati resi noti in una conferenza stampa pochi giorni fa.

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