Manchester, lettere a 17 moschee bresciane “critiche”

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L’attentato kamikaze di lunedì sera a Manchester, con la morte di 22 persone e il ferimento di altre decine, soprattutto adolescenti che avevano appena assistito al concerto di Ariana Grande, ha riacceso le polemiche sulle moschee e sull’attività che viene condotta all’interno. A livello lombardo è intervenuta l’assessore all’Urbanistica Viviana Beccalossi.

“I tecnici di Regione Lombardia hanno completato l’analisi delle 707 risposte dei sindaci che, su base volontaria, hanno risposto alla richiesta di monitoraggio sui luoghi di culto fortemente voluta dal presidente Maroni. E oggi (ieri) in quella che è la ‘Giornata nazionale della legalità’, abbiamo inviato, ai Comuni che hanno segnalato particolari criticità di carattere urbanistico connesse alla presenza di moschee e centri culturali islamici, una lettera in cui spieghiamo in che modo può essere applicata la legge regionale sui luoghi di culto. Purtroppo, tutto ciò accade in un momento in cui ci troviamo a piangere decine di vittime innocenti uccise dalla furia islamista che sempre più mette a rischio la nostra quotidianità”.

Dice l’assessore delegata a compiere tutte le azioni utili a contrastare il radicalismo islamico, annunciando l’invio, da parte della Lombardia, di 65 lettere ad altrettanti amministrazioni (17 in provincia di Brescia) nelle quali viene indicato specificatamente in che modo applicare la legge regionale per sanare eventuali illegalità riguardanti la presenza di luoghi di culto che non rispettano la normativa vigente in Lombardia. “Avevamo deciso di procedere oggi alla spedizione per dare anche un senso simbolico alla nostra azione: affermare la legalità, in questo caso urbanistica, nella giornata in cui l’Italia intera celebra la giornata del rispetto delle regole.

Leggi che nel nostro Paese sono uguali per tutti. Il destino crudele ha voluto che proprio in queste ore ci trovassimo di fronte all’ennesima strage di matrice islamica. Ci auguriamo che i sindaci apprezzino il nostro sforzo e valutino con attenzione il contenuto della nostra lettera nella quale si ricorda come, secondo la legge, i cosiddetti centri culturali islamici che, di fatto, svolgono abitualmente attività di culto, siano equiparati alle moschee. Ancora una volta va ricordato che la Regione non ha alcun potere sanzionatorio, nel senso che la contestazione di eventuali irregolarità sono in carico e possono essere quindi sanzionate dai Comuni.

Voglio ricordare – conclude Beccalossi – che tra gli obiettivi della mappatura vi è la possibilità di fornire uno strumento utile alle forze dell’ordine che hanno già chiesto e ricevuto la nostra mappatura, affinché possano monitorare e vigilare in maniera sempre più capillare il territorio per la sicurezza dei cittadini lombardi”.