Brescia, al Diocesano si parla di riforma e controriforma

0

Giovedì 25 maggio, alle 18.00, presso il refettorio del Museo Diocesano di Brescia, si terrà la conferenza “Il Purgatorio e le anime purganti: tra riforma e controriforma in ambito cattolico e protestante”, del Prof. Francesco Paolo De Ceglie.

Se davvero nel basso Medioevo era già possibile riscontrare delle divergenze tra Europa centro-settentrionale e mediterranea, una più chiara polarizzazione avrebbe preso forma solo in età moderna. Con il Concilio di Trento la perentoria riaffermazione del purgatorio offrì infatti alla Chiesa cattolica l’occasione per confermare, cristallizzandolo, lo spazio intermedio tra paradiso e inferno. Ormai da qualche secolo il giudizio individuale al termine della vita di ciascuno stava guadagnando terreno nelle preoccupazioni della gente su quello universale alla fine dei tempi.

La paura dell’anticipo risultava però mitigata proprio dalla presenza del purgatorio, che assicurava un transito graduale verso situazioni definitive nonché la possibilità di qualche piccolo aggiustamento post mortem del carico individuale, magari attraverso un’indulgenza. Il terzo regno dell’aldilà, concettualizzato come evoluzione di precedenti disposizioni o luoghi di attesa delle anime, ora piú nettamente fungeva da cabina di depressurizzazione tra vita e morte, se si intende quest’ultima come il definitivo accoglimento del defunto tra le schiere dei beati, vale a dire come il momento a partire dal quale il consorzio umano avrebbe ragionevolmente potuto sentirsi sollevato dalla minaccia di un eventuale «ritorno».

La comunicazione con i morti – i purganti, ancora in «collocazione provvisoria», ma anche i beati, già in paradiso – era così istituita su un piano meramente spirituale attraverso l’esclusiva mediazione di Santa Romana Chiesa. Ciò consentiva di addomesticare il ritorno di un morto che ormai, potendo andare a trovare i vivi solo su espresso decreto divino, si presentava loro piú che altro per chiedere suffragi o indurli al pentimento.