Iseo, assassino Nadia trasferito all’ex ospedale Rems

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Nei giorni precedenti al 17 maggio, Abderrhaim El Mouckhtar, che aveva assassinato la terapista psichiatrica Nadia Pulvirenti alla cascina Clarabella di Iseo, è stato trasferito all’ex ospedale Rems di Castiglione delle Stiviere. Il 54enne marocchino, che prima di essere spostato si trovava nel carcere di Canton Mombello, era in riabilitazione da 10 anni all’interno della struttura protetta, quando il 3 febbraio ha accoltellato la 25enne che l’aveva in cura da alcuni anni.

Sottoposto a perizia psichiatrica, i risultati saranno resi noti in seguito. Il nordafricano negli interrogatori non ha mai giustificato il proprio gesto, dichiarando di non ricordare nulla. Le indagini erano state fatte partire dal  sostituto procuratore di Brescia Erica Battaglia.

Per questo anche la struttura di Iseo si è affidata a un legale. La magistratura ha richiesto documenti sia alla Asst e all’Ats di Brescia. La procura intende valutare la terapia a cui era sottoposto il marocchino e inoltre vuole comprendere il motivo per cui possedesse, malgrado la condizione psichica, un coltello all’interno della cascina.

 

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