Brescia, M5S: “Fonderie e inceneritori continuano a inquinare”

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I parlamentari bresciani del Movimento 5 Stelle attaccano il Governo sulla questione dell’ambiente tra i vari impianti presunti inquinanti. “A Gavardo, Travagliato, Brescia e in tutta la provincia le fonderie e gli inceneritori continuano ad immettere nell’aria chilogrammi di diossine e pcb – si legge in una del M5S – sono questi i dati che riemergono in questi giorni dopo che già nel 2014 uno studio sviluppato da Arpa aveva fatto luce sulla questione.

In quell’occasione i parlamentari del Movimento 5 Stelle avevano depositato un’interrogazione alla Camera e al Senato. Interrogazione alla quale il governo non ha ancora risposto. Il M5S chiede chiarezza sulla questione e suggerisce alcune iniziative necessarie a regolamentare le emissioni da questi impianti. E’ giunto il momento di investire sulla prevenzione e garantire la salute dei cittadini. Non è possibile che impianti fusori e inceneritori continuino a inquinare senza limiti e senza controlli.

Per questo avevamo chiesto agli organi preposti l’istituzione di un’osservatorio nazionale e un’indagine seria e approfondita per valutare con certezza le conseguenze ambientali e sanitarie alle quali è stata (ed è, ancora oggi) soggetta la popolazione della provincia di Brescia che conta nel proprio territorio ben 13 dei 38 impianti siderurgici nazionali e l’inceneritore più grande d’Europa.

Con la recente proposta di legge ‘Brescia terra dei veleni’ – termina la nota – chiediamo un’indagine approfondita su tutti i terreni anche al fine di valutare le conseguenze ambientali che questi impianti hanno generato nel corso degli ultimi anni”. Immagine di repertorio