Scarichi illeciti nel Chiese, nei guai dirigente della Provincia

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La Procura ha iscritto nel registro degli indagati un dirigente della provincia di Brescia per abuso d’ufficio legato a un’autorizzazione per uno scarico di liquami. I fatti, risalenti al 2013, coinvolgono la fabbrica Gesm Group di Gavardo e fanno parte dell’inchiesta del sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani. Ne dà notizia il Giornale di Brescia.

L’azienda valsabbina, infatti, dopo essere fallita nel 2013 e aver riaperto con una nuova veste, avrebbe versato metalli pesanti e cianuro nel fiume Chiese. Azione resa possibile grazie al quel permesso dato dal funzionario di palazzo Broletto, ma che non avrebbe dovuto esserci. Inoltre, ancora oggi risulta valido. L’Arpa, comunque, aveva svolto controlli all’interno dell’azienda, ma senza trovare nulla di illegale. Sta di fatto, però, che nell’acqua del fiume, spesso, si formasse una schiuma, derivante, pare, dagli scarichi collegati alla fabbrica valsabbina.