Don Blanchetti ai domiciliari, non rispetta l’obbligo di dimora

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Martedì 9 maggio, don Angelo Blanchetti, sottoposto all’obbligo di dimora, tornerà ai più stringenti arresti domiciliari, per aver compiuto una leggerezza. Il sacerdote, infatti, sospeso dalla Diocesi di Brescia per l’accusa di presunti abusi sessuali su un 12enne, aveva ottenuto di scontare la pena in casa di un parente a Capo di Ponte. Martedì, però, è uscito di casa per fare acquisti.

Intercettato subito dai carabinieri, la notizia è giunta immediatamente al sostituto procuratore di Brescia Ambrogio Cassiani, che ha disposto nuovamente gli arresti domiciliari all’ex prete. Parroco di Corna di Darfo e Bessimo, Blanchetti era finito nei guai quando un 12enne di origine straniera lo aveva denunciato per abusi sessuali, dopo che aveva iniziato con lui un percorso cristiano.

Il ragazzo aveva confidato tutto a un sacerdote di Milano, dopo aver lasciato la parrocchia di Valcamonica. Da qui le indagini dei carabinieri che avevano trovato preservativi e altri materiali inerenti nella casa dell’ex sacerdote. Ora, prima del processo, dovrà rimanere ai domiciliari.