Caffaro, ministro a Brescia, M5S: “Decreto emergenza, niente passerella”

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Sabato 13 maggio a Brescia è atteso il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti per affrontare soprattutto il tema della Caffaro. Ma dopo quanto emerso in commissione parlamentare Ecomafie sull’emungimento della falda, i deputati bresciani del Movimento 5 Stelle sono intervenuti sulla questione.

“Il ministro è al corrente da tempo delle problematiche di cui è vittima la nostra provincia, ma nonostante i diversi atti parlamentari e la proposta di legge a mia prima firma – dice Ferdinando Alberti – ancora nulla è stato fatto per la provincia di Brescia, ormai tristemente conosciuta come ‘Terra dei veleni'”.

“Proprio ieri, durante la commissione, è emerso come nel Sin Brescia-Caffaro, nonostante il sistema di parziale emungimento falda, l’acqua inquinata non venga sufficientemente trattata – continua la nota del M5S – e una volta utilizzata dall’impianto per il raffreddamento viene nuovamente scaricata nei corsi d’acqua e terreni limitrofi portando con sé gran parte dei suoi inquinanti (solventi clorurati, cromo esavalente, pcb, mercurio e altro).

Sono 13 anni che non si affronta il problema in maniera seria. Ora la misura è colma: il ministro si presenti a Brescia con il decreto di emergenza o eviti un’inutile passerella farcita delle solite promesse a cui ci hanno abituato lui, l’assessore regionale Terzi e gli altri politicanti che interverranno”.