Gardone, libro sulle bande musicali del primo ‘900

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Venerdì 5 maggio alle 20,30, nella sala consiliare del municipio di Gardone Valtrompia, verrà presentato il libro “Quando suonavano strade e piazze. Bande, orchestrine e suonatori gardonesi nella prima metà del Novecento”. Durante la serata interverrà, oltre all’autore, lo storico Gianfranco Porta, già titolare di una ricerca sul movimento bandistico bresciano nel primo Novecento.

Il volume, edito dalla Comunità montana nell’ambito della sua collana editoriale, è stato realizzato con il supporto di Valtrompiacuore, Comune di Gardone, un contributo della Regione Lombardia incassato sui progetti di salvaguardia dei patrimoni culturali immateriali in area lombarda e sponsor locali. La presentazione fa parte dell’anteprima della rassegna “Oblomov-letti in valle. Il festival dei narratori di Gardone Val Trompia” che si concluderà con il concerto “Quando suonavano strade e piazze” domenica 14 maggio alle 16 in Villa Mutti Bernardelli.

In quell’occasione verranno eseguite dal vivo, dal corpo bandistico “Cico Gottardi”, dall’Orchestra di mandolini e chitarre “Il Plettro” di Gardone e dagli allievi della scuola di armonia “Heinrich Strickler” di Rovato le musiche del primo Novecento di autori triumplini. Il materiale prodotto dà voce alla ricerca intrapresa dall’etnografo e musicologo Franco Ghigini, che ha documentato le molteplici esperienze musicali di ambito popolare nella prima metà del Novecento, sia a livello nazionale sia locale, con particolare riferimento alla Valtrompia e Gardone.

La ricerca ha permesso di implementare il fondo fotografico del Sistema dei Beni Culturali e Ambientali della Comunità montana e arricchirà il patrimonio di Aess per una conservazione e fruibilità futura. Dalla fine dell’Ottocento si moltiplicano ovunque, in sintonia col rinnovarsi d’istanze politiche e culturali, bande, fanfare, orchestre di mandolini e società filarmoniche. Promuovono in ambito popolare nuovi repertori e peculiari consuetudini esecutive: un’espressività “moderna”, diversa da quella etnica o tradizionale. Il volume, riscontro d’una lunga ricerca, documenta le manifestazioni di questo fenomeno nel capoluogo triumplino e l’evoluzione locale, fino agli anni Cinquanta, delle pratiche musicali borghesi e popolari.

Quindi, le molteplici esperienze gardonesi: la banda municipale d’origine ottocentesca e le bande cattolica e socialista; l’elegante presenza d’inizio secolo del Club Mandolinistico Gardonese; la normalizzazione dentro l’Ond durante il ventennio fascista, la dimenticata orchestra “Croce di Malta” e i suonatori popolari; il fermento bandistico del secondo dopoguerra, le orchestrine da ballo e i travolgenti ritmi americani. La narrazione storica intreccia riferimenti alla vita comunitaria e approfondimenti musicologici affidandosi a vari registri: i documenti d’archivio, gli articoli di quotidiani e periodici, le tante testimonianze e l’ampio corredo di suggestive fotografie acquisite da raccolte familiari. Nella foto il Club Mandolinistico Gardone del 1904