Brescia, aumenta inflazione, “non bene per famiglie”

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Prosegue la crescita dell’inflazione a Brescia. Il tasso tendenziale generale (anno su anno) si attesta a +1,3%, crescita di per sé non preoccupante – si legge in una nota di Adiconsum Brescia – anzi necessaria, secondo i testi di macroeconomia. Se si analizza però il tasso tendenziale del settore Trasporti, è +5,2%. In costante e progressiva crescita dal novembre 2016 (+0,2%). Aumento causato principalmente dal trasporto aereo e ferroviario, determinato dalla diminuzione di posti offerti a prezzi ridotti.

Altro settore che presenta un aumento significativo è quello dell’abitazione, acqua ed energia: il tasso tendenziale si attesta a +1,5%, a fronte di un tasso tendenziale di –1,1% a novembre 2016. L’incremento è dovuto a una parziale modifica delle tariffe del mercato in servizio di maggior tutela. Si tratta di segnali che si prestano a una duplice lettura: dal punto di vista macroeconomico, come già detto, un po’ d’inflazione è fisiologica e propedeutica alla crescita dell’economia generale.

Da un punto di vista microeconomico (che si percepisce con le proprie tasche), l’inflazione non supportata da un contestuale aumento del reddito (stipendi e pensioni) causa, nell’immediato – continua Adiconsum – una diminuzione della disponibilità economica delle famiglie. Non perdiamo quindi di vista la dinamica dei prezzi e vigiliamo affinché gli eventuali aumenti siano giustificati e contenuti.