Brescia, in Cattolica “Meglio di come credi” di Salvatti

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Martedì 2 maggio alle 18, all’università Cattolica di Brescia, in via Trieste, verrà presentato il libro di Matteo Salvatti “Meglio di come credi: dizionario per non perdere la bussola”, edito da Ancora. All’incontro, oltre all’autore, ci saranno il prorettore dell’università Mario Taccolini e il giornalista del Corriere della Sera Massimo Tedeschi. L’ingresso è libero.

Il volume, uscito il 6 ottobre e in 240 pagine, racconta “le riflessioni che tutti i giorni abbozziamo durante la pausa caffè, in automobile, prima di addormentarci, nelle sale d’aspetto: il ruolo della fortuna, la parola data, i vicini di casa, il ridere, le parolacce, la dignità, i ricordi, l’originalità, approfonditi con la capacità divulgativa di un abile narratore e ricchi di tutti quegli aneddoti, citazioni, curiosità e interessanti episodi attinti dalla storia, dalla letteratura, dalla religione, dall’arte che rendono piacevole e accattivante la lettura.

Divisi in capitoli da sgranocchiare anche in ‘ordine sparso’ portano ad ampliare la visuale e a ragionare su aspetti su cui non ci si era mai soffermati, il tutto con un linguaggio intenso e brillante”. Matteo Salvatti, giornalista e scrittore, affronta le situazioni feriali che coinvolgono le persone esaminando quei comportamenti, talvolta fastidiosi, che rischiano di creare malumori e nervosismi. “Il volume di Salvatti aiuta ad interrogarsi su temi sui quali forse nemmeno ci si era mai lasciati sfiorare e a giungere, accompagnati dalle sue citazioni, a conclusioni imprevedibili e originali.

Un saggio godibilissimo, diviso in un’ottantina di capitoletti, su cui riflettere”. Il libro offre molti utili consigli. “In uno scritto – dice l’autore – gli aggettivi e gli avverbi dovrebbero essere ridotti al meno possibile: se lo scrittore si innamora della propria scrittura farà disinnamorare il lettore, che vuole afferrare i concetti e non strimpellare serenate a quanto è bravo lo scrittore solo perché sfoggia termini eruditi proprio laddove è maggiormente povero di idee”.