Lombardia, turismo, da Pirellone un contributo di 32 milioni

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“La Regione Lombardia si è ripresa un ruolo che aveva delegato alle province, per necessità, vista la trasformazione, ma anche con una visione precisa: il turismo è globale, come lo è la competizione e ha bisogno di fare sistema, valorizzare ciò che portano gli imprenditori, essere capace di fare massa, avendo una dimensione tale per essere visibili e attrattivi”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico, il bresciano Mauro Parolini, è intervenuto stamattina al convegno sul bando “Turismo e attrattività in Lombardia” della Confcommercio.

Il provvedimento prevede risorse per 32 milioni di euro per interventi di riqualificazione in strutture ricettive alberghiere, extra alberghiere e pubblici esercizi. “Il trend è positivo, con condizioni esterne che ci hanno favorito, ma c’è stata anche capacità delle istituzioni di favorire il momento positivo. Una crescita dell’11% come quella del 2015, solo in parte dovuta a Expo, significa che c’è un’attrattività della regione visibile e forte, che stiamo cercando di alimentare. E’ vero che abbiamo costi più alti – ha aggiunto l’assessore – ma c’è sempre più gente disposta a pagare, scegliendo l’eccellenza. I prezzi li fa il mercato, piuttosto i costi di sistema andrebbero invece abbassati, ma su questo siamo impegnati.

Riempire le strutture con prezzi remunerativi è positivo. Io credo che questo trend vada alimentato e oggi va fatto un salto di qualità. Accanto alle mete tradizionali, Milano è cresciuta enormemente, non solo per il business, ma come meta a tutti gli effetti. I laghi di Garda e Como fanno numeri rilevantissimi, ma stanno crescendo anche montagna e città d’arte. Il problema è farli divenire sempre di più prodotti turistici: ci stiamo caratterizzando per qualità vera e percepita, luogo dove si fa turismo d’elite. Cresce questa reputazione che attira tutti e non solo chi può spendere molto. L’eccellenza ricettiva aumenta la reputazione complessiva delle destinazioni in regione.

La Regione Lombardia è stata protagonista nella stabilizzazione dei diritti delle camere – continua Parolini – mettendo a disposizione 46,5 milioni di euro in tre anni, per quella che chiamo ‘economia 4.0′, che riguarda tutta l’attività economica e non solo manifatturiera e con una quota rilevante riservata al turismo. E in Lombardia abbiamo fatto inserire il turismo come soggetto finanziabile dentro i fondi europei. E’ la prima volta che accade: con questo bando mettiamo a disposizione contributi a fondo perduto, che rappresentano gli stimoli più significativi per chi investe e sono più facilmente impiegabili. Mi aspetto che ci sia un miglioramento complessivo delle offerte e anche una integrazione dei servizi forniti, inserendo di nuove.

Diamo dunque una spinta in questo momento perché si investa per migliorare la qualità ed estenderne le modalità. Le tante imprese che potranno accedere a questo finanziamento vadano anche oltre il limite del 60% dell’investimento proprio e producano ulteriori investimenti. Complessivamente si genereranno investimenti per almeno 80 milioni, speriamo derivi da questo un ulteriore incentivo a investire. Alimentare un momento positivo significa generare investimenti necessari per la crescita complessiva. Il turismo é un settore che trascina un indotto rilevante e ha un’alta intensità di lavoro.

“Non possiamo permetterci che imprese uscite dalla crisi, magari con difficoltà, ma una maggior capacità di affrontare il mercato, lascino indietro qualcuno. Settori come il turismo che richiedono relazione diretta tra le persone sono più interessanti perché corrispondono di più a un’idea inclusiva di crescita, i cui benefici devono andare a tutti. Stiamo attenti, dunque, a sostenere gli ambiti che ci fanno crescere e progredire tutti insieme. Si tratta di obiettivi ambiziosi – ha concluso Parolini – per una misura significativa, che credo produrrà risultati significativi e spero contribuisca a far crescere un’aspettativa positiva sul futuro”.

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