Libri, “I segugi dell’ombra”, romanzo dolceamaro che emoziona

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Serie: Il Libro Malazan dei Caduti

Titolo: I Segugi dell’Ombra

Autore: Steven Erikson

Pagine: 1221 pp., copertina flessibile

Editore italiano: Armenia

Trama: Hood ha fama di saper sfruttare ogni complotto, ogni cospirazione, nonché la sfrenata ambizione di chiunque per i suoi fini personali. Ma stavolta, il Signore della Morte si muove in anticipo… Darujhistan brulica di portenti, voci incontrollate e sussurri. In città sono giunti degli stranieri, un omicida è all’opera e altri assassini stanno prendendo di mira gli abituali avventori della Taverna di K’rul. Ma tutti questi eventi sono destinati a passare in secondo piano rispetto a ciò che sta per accadere: in lontananza riecheggiano i latrati dei Segugi… Nella lontana Corallo Nera la calma apparente cela l’inquietudine del sovrano Anomander Rake, Figlio dell’Oscurità. Una minaccia incombe sulla città, mentre si diffonde il culto del Redentore, un uomo onorevole, un tempo mortale, ora un dio un afflitto dalla solitudine, apparentemente impotente di fronte alla visione contorta maturata dai suoi seguaci…

In primis, per onestà, devo ammettere che la mia obbiettività quando si parla di Malazan non è più salda come prima. Sono ormai completamente entrato in questo mondo dalle mille – o forse più – sfaccettature, leggendolo, vivendolo come un vero fan. Questo, però, non mi impedisce di cercare di scrivere una recensione oggettiva, almeno per quanto ci possa riuscire.

Risultati immagini per i segugi dell'ombra malazanHo terminato di leggere questo ottavo romanzo provando emozioni contrastanti. E’ stato un duro viaggio all’interno di dinamiche, a mio avviso, fondamentali in vista degli ultimi due capitoli. Probabilmente, in certe parti, il libro potrebbe risultare un po’ lento agli amanti dell’azione, poiché non mancano i consueti tratti di “riflessione” interiore di alcuni personaggi, con dialoghi, però, di una tale profondità da rimanerne affascinati e inesorabilmente catturati. Nel corso della trama, ci si imbatte anche in scene davvero divertenti, condite da dialoghi esilaranti, con i membri della Compagnia Trygalle, Trono d’Ombra e Cotillion, Iskaral Pust e la moglie Mogara. Un po’ sotto tono, ma sempre di un certo spessore, l’enigmatico Kruppe.

Gradite conferme, ritorni inaspettati e scelte complesse sono gli ingredienti che Erikson utilizza per comporre “I Segugi dell’Ombra”, che funge anche da apripista per la conclusione della saga. I personaggi sono grandiosi come sempre e, avvicinandosi alla fine del romanzo, alcuni assumono una quasi ieratica solennità, tanto da farli assurgere nell’olimpo della memoria, rendendoli così indimenticabili (di proposito non faccio nomi). Non mancano, inoltre, colpi di scena che mi hanno lasciato da pensare… e qui mi fermo di nuovo per non rischiare spoiler.

Nonostante mi risulta molto difficile stilare una classifica in merito agli otto libri della saga, essendo convinto che mi sarebbe necessaria una rilettura completa, posso affermare che questo ottavo romanzo si avvicini molto a “Memorie di Ghiaccio” e “I Cacciatori di Ossa”, per ora, i due libri che mi hanno maggiormente entusiasmato. Ma le classifiche, in fondo, valgono poco e soprattutto, in questi casi, sono inevitabilmente soggettive. Concludendo, libro promosso a pieni voti. Per la lode attendo di leggere le ultime due fatiche di Steven Erikson.

Alla prossima recensione con “La polvere dei sogni”.