Dramma via Tartaglia, indagini: si pensa al tentato omicidio e suicidio

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Con tutta probabilità il drammatico episodio avvenuto domenica 9 aprile in via Tartaglia è stato un tentato omicidio seguito da un suicidio. Le indagini degli inquirenti comunque proseguono. Un passante, intorno alle 4.30, aveva notato un anziano disteso al suolo ormai privo di vita. Si tratta di Oreste Artioli di 79 anni. Sul poso sono giunte automedica e ambulanza che poi si sono recate nell’appartamento del sesto piano al civico 51.

Sul letto della camera hanno trovato la moglie, Marisa Gualerzi di 78 anni, distesa sul letto con varia ferite da taglio su entrambi i polsi. Trasportato urgentemente in ospedale, ora si trova in Rianimazione. Gli agenti hanno stabilito che l’uomo ha tentato di uccidere la moglie e poi, credendola morta, si è lanciato dal balcone di casa.

Il rapporto della coppia era stato minato dalla malattia che aveva colpito la 78enne nel 2014. Il suo Alzheimer, nelle ultime settimane, si era aggravato, tanto da costringerla a casa e sulla sede a rotelle. Sullo stesso piano abita il figlio dei due, Davide Artioli 40enne, avvocato civilista, avvistato subito della tragedia. La salma di Oreste si trova all’obitorio di Civile di Brescia per l’autopsia, mentre si spera nel miglioramento della condizioni della donna. Intanto, le forze dell’ordine hanno trovato l’arma con cui il 79enne avrebbe tagliato i polsi alla moglie.