Incendio Ceto, proseguono le indagini. Ora c’è l’ipotesi dell’atto doloso

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In merito all’incendio divampato a Nardo di Ceto nella notte tra martedì 4 e mercoledì 5 aprile, che ha reso inagibili alcune abitazioni, si apre la pista che possa trattarsi di un episodio doloso. Il rogo era stato visto e segnalato da una donna che abita di fronte alle case colpite. Il fuoco era partito da un deposito di legna e poi aveva raggiunto il tetto dello stabile nel centro storico camuno.

I vigili del fuoco aveva domato le fiamme con l’aiuto della protezione civile e di alcuni vicini residenti. Il risultato è stato che cinque famiglie sono state fatte sfollare, in quanto i loro appartamenti sono risultati inagibili. Fortunatamente non ci sono stati feriti. Ottimo il lavoro dei pompieri che ha scongiurato lo scoppio di una decina di bombole di gas presenti in un deposito.

Intanto, i carabinieri proseguono nelle indagini. L’ipotesi pare sia un cortocircuito nella legnaia, ma in paese si parla che possa essere stato un gesto volontario. Infatti, nei gioeni precedenti al rogo si erano verificato atti vandalici ai danni di uno dei residenti dello stabilimento bruciato.