Brescia, famiglie e artigiani in crisi, esperto: aiuto arriva dalla legge

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Quasi la metà delle famiglie italiane (48,3%) non riesce ad arrivare alla fine del mese. Nella provincia di Brescia il tasso di disoccupazione registrato dall’Istat è aumentato dal 3,1% del 2007 all’8,6% del 2016, un dato comunque nettamente più basso rispetto alla media nazionale (11,5%). Non va meglio per gli imprenditori del territorio: nel 2016 sono oltre 106 mila le imprese attive nella provincia di Brescia, in calo del -2,5% rispetto a dieci anni fa, ma a soffrire maggiormente sono le fasce più deboli, come gli artigiani (-10%).

E’ la “fotografia” scattata dallo studio legale Lacalandra specializzato in Diritto fallimentare e crisi da sovraindebitamento, che ha portato consumatori e piccoli imprenditori prima a indebitarsi e poi, al cambiare delle proprie condizioni reddituali, a non riuscire a pagare i debiti, inclusi quelli fiscali. “Un aiuto concreto arriva dalla legge sul sovraindebitamento che ha introdotto nell’ordinamento giuridico italiano la possibilità di instaurare una procedura con la quale consumatori, ma anche piccoli imprenditori, possono proporre la ristrutturazione dei debiti (anche fiscali) ottenendo, se ci sono le condizioni, la riduzione dell’importo dovuto in base alle proprie capacità economiche.

E’ una procedura – dice Pasquale Lacalandra – che tutela non solo il debitore, che riacquista così un ruolo attivo nell’economia, ma che risulta vantaggioso anche per il creditore, perché senza la ristrutturazione del debito correrebbe il rischio di perdere totalmente ogni possibilità di recupero”. Sempre per quanto riguarda i debiti fiscali, il decreto collegato alla legge di Bilancio 2017 permette anche di aderire alla definizione agevolata dei ruoli esattoriali, la cosiddetta “rottamazione delle cartelle”.

Questo strumento consente, facendo domanda ad Equitalia entro il 21 aprile, di ottenere la riduzione delle sanzioni e degli interessi maturati sulle cartelle esattoriali, ma presenta dei limiti. “Nell’ultimo anno abbiamo ricevuto moltissime richieste da parte di cittadini e imprenditori in difficoltà, con la caratteristica comune di avere debiti fiscali elevati e scarsa disponibilità economica – continua Lacalandra – Il limite principale del decreto sulla rottamazione è che permette di rimborsare il debito, anche se ridotto di sanzioni ed interessi, in sole cinque rate da corrispondersi entro settembre 2018.

Questa modalità rende di fatto inaccessibile a molti lo strumento della rottamazione a causa degli elevati importi delle singole rate. Non solo, se si salta anche solo una rata si perde il beneficio della riduzione. In alternativa a questo strumento i debitori, se ci sono le condizioni, possono accedere alla legge sul Sovraindebitamento, che consente non solo la riduzione del debito in base alle proprie disponibilità economiche, ma anche la dilazione in un lasso di tempo più ampio”. Ad oggi sono molti i casi risolti positivamente grazie a questa legge.

Il tribunale di Como ha decretato la riduzione di un debito fiscale da circa 1,4 milioni a 350 mila euro in favore di un’imprenditrice e la riduzione di un debito da 509 mila a 54 mila in favore di un lavoratore dipendente. Il tribunale di Busto Arsizio ha, invece, ridotto una cartella esattoriale Equitalia da 86 mila a 11 mila euro (-87%), mentre il tribunale di Monza ha ridotto il debito da oltre 150 mila a 52mila euro (-65%).

Sovraindebitamento

– Legge n.3 del 27 gennaio 2012;

– Cos’è il sovraindebitamento: è la situazione di squilibrio economico tra i pagamenti da effettuare e il patrimonio del debitore;

– Chi può attivare la procedura: le procedure riguardano i debitori non soggetti al fallimento (piccoli imprenditori, professionisti, privati in genere, ecc.). Il procedimento per la composizione della crisi da sovraindebitamento permette di rivolgersi al tribunale con una proposta che, se accolta, diventerà vincolante per i creditori, anche se non si prevede il pagamento integrale di tutti i debiti;

– Tribunale competente: tribunale del luogo in cui il debitore ha la residenza o la sede principale;

– Vantaggi: riduzione del debito in base alle proprie capacità economiche.

Rottamazione delle cartelle esattoriali

– Definizione agevolata ai sensi del DL n. 193/2016 convertito con modificazioni dalla Legge n. 225/2016;

– A cosa si applica: alle somme riferite ai carichi affidati a Equitalia tra il 2000 e il 2016;

– I vantaggi: chi intende aderire pagherà l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Per le multe stradali, invece, non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge;

– L’importo sarà suddiviso in massimo cinque rate da pagare entro il mese di settembre 2018.

SITUAZIONE IMPRESE IN LOMBARDIA