Brescia, al museo Diocesano la Via Crucis con mons. Canobbio

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Mercoledì 5 aprile, presso il Salone Monumentale dell’Ex Refettorio del Museo Diocesano, alle 20.45, si terrà la Via Crucis con le chine di Anselm Roher e il commento di mons. Giacomo Canobbio.

La pratica della Via Crucis è, per il cristiano, un modo per meditare sulla necessità di seguire Cristo in ogni momento della vita. Le quattordici tappe della Via Crucis, le stazioni, segnano momenti, incontri, parole che preparano al momento ultimo della croce. Soprattutto dal XVIII secolo l’arte ha illustrato questi momenti, e anche gli artisti contemporanei si sono misurati con questo cammino, così necessario ma anche così spietato. Anselm Roehr (Francoforte sul Meno 1941-Gardone Riviera 2010) ha riproposto la strada della Croce in quattordici chine che, attraverso un segno essenziale e penetrante, portano a meditare, come egli stesso scriveva, in comunione con il Pianto della Vergine di Jacopone da Todi.

Il Museo Diocesano, in collaborazione con l’Ufficio Catechesi della Diocesi di Brescia e la Commissione della Catechesi attraverso l’arte, propone un momento di meditazione guidato da mons. Giacomo Canobbio che, partendo dalle immagini di Roehr, ripercorrerà la via della Croce e avrà come momento conclusivo la traduzione in forma teatrale del Pianto della Madonna di Jacopone da Todi, curata da Scena Sintetica. Per una sera si cercherà di colmare il fossato che divide ormai troppo spesso cultura e fede, mettendo a disposizione della meditazione e della riflessione l’arte, la musica e il teatro, realtà che, lungo i secoli, sono servite per raccontare il mistero e che, si vorrebbe, tornassero a dare fascino alle parole che narrano la fede.