Lumezzane, Odeon, “Animali da bar” chiude la stagione del teatro

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Per la prima volta al teatro Odeon di Lumezzane a chiudere la stagione di prosa mercoledì 5 aprile ci sarà la Carrozzeria Orfeo, uno dei giovani gruppi italiani più interessanti degli ultimi anni, con lo spettacolo “Animali da bar”. Divertente, visionario e irriverente, è reduce da una serie di repliche (da tutto esaurito) al Teatro dell’Elfo di Milano. Un successo iniziato col debutto nell’agosto 2015 al Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi e proseguito con la vittoria del Premio Hystrio Twister 2016.

E’ abitato da strani personaggi: un vecchio misantropo, una donna ucraina dal passato difficile, un imprenditore ipocondriaco che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali, un buddista inetto che lotta per la liberazione del Tibet, ma a casa subisce violenze domestiche dalla moglie, un ladro bipolare e uno scrittore alcolizzato. Sei animali notturni, illusi perdenti, aggrappati a una loro piccola speranza che resiste nonostante tutto. Insieme, rappresentano gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, e di un “oriente” dai valori svuotati del loro senso originario e commercializzati come qualsiasi altra cosa.

Tutto è venduto, sfruttato, contrattato: la morte e la vita, come ogni altra merce, si adeguano alle logiche del mercato. Lo spettacolo è prodotto con la Fondazione Teatro della Toscana 2015 insieme al Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi e creato da Gabriele Di Luca, drammaturgo e regista, con Massimiliano Setti, anche autore delle musiche originali, e Alessandro Tedeschi. Le scene sono ideate da Maria Spazzi, i costumi da Erika Carretta, le luci da Giovanni Berti. In scena Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino e Paolo Li Volsi. La voce fuori campo è di Alessandro Haber.

Tra i riconoscimenti alla compagnia (con sede a Mantova, ma di radici bresciane di Chiari), il Premio Siae alla Creatività 2013 a Gabriele Di Luca come migliore autore teatrale e il Last Seen 2013 di KLP per “Thanks for vaselina”. Nel 2012 arriva il Premio Nazionale della Critica per una “giovane compagnia, creata da Gabriele Di Luca e Massimiliano Setti, con la collaborazione di Luisa Supino, e con Diego Sacchi, Alessandro Tedeschi, Roberto Capaldo, Luca Stano, Daniel De Rossi, Fabrizia Boffelli, Giulia Maulucci, Valentina Picello, Massimo Zanini e Giacomo Trivellini, nata nel 2007 all’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine, elaborando un preciso linguaggio di originali drammaturgie, costruite partendo dall’improvvisazione e dal montaggio scenico, creando così un proprio metodo di lavoro basato sulla creazione collettiva.

Con i suoi spettacoli, Nuvole Barocche, Gioco di Mano, Sul Confine, Idoli e Robe dell’altro mondo, Carrozzeria Orfeo ha realizzato un interessante percorso, ha esplorato diversi territori di scrittura, recitazione, messa in scena, ha trovato ispirazione nelle storie e nella cronaca del proprio tempo, mantenendo inalterato lo sguardo adolescente alla scoperta del mondo e l’attenzione a differenti tecniche espressive, fuse insieme in una poetica ricca di invenzioni e di sorprese, di scatenata e irriverente ironia, di soluzioni visionarie e di tensione drammatica”.

Lo spettacolo andrà in scena alle 20,45 e ci sono ancora posti disponibili. L’ingresso è di 20 euro, ridotto 17 euro. La biglietteria del teatro apre la sera di spettacolo alle 20. Ultime prevendite domani, martedì 4 e mercoledì 5 dalle 18,30 alle 19,30. A Brescia i biglietti sono disponibili alla libreria “Punto Einaudi” dalle 9,30 alle 12 e dalle 15,30 alle 19, oltre che in prevendita online su vivaticket.it. (solo a prezzo intero con aggiunta del diritto di prevendita). Altre info alla biglietteria del teatro nei giorni e orari di apertura, allo 030.820162 e sul sito internet.

Nel bar abitato da personaggi strani c’è un vecchio malato, misantropo e razzista che si è ritirato a vita privata nel suo appartamento. Poi una donna ucraina dal passato difficile che sta affittando il proprio utero a una coppia italiana, un imprenditore ipocondriaco che gestisce un’azienda di pompe funebri per animali di piccola taglia, un buddista inetto che, mentre lotta per la liberazione del Tibet, a casa subisce violenze domestiche dalla moglie, uno zoppo bipolare che deruba le case dei morti il giorno del loro funerale e uno scrittore alcolizzato costretto dal proprio editore a scrivere un romanzo sulla grande guerra. Sei animali notturni, illusi perdenti, che provano a combattere, nonostante tutto, aggrappati ai loro piccoli squallidi sogni, ad una speranza che resiste troppo a lungo.