Boario, “Valcamonica Wind Festival”, va in scena il concerto “Sperimentazione”

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Si terrà sabato 1 aprile, alle 21.00 presso Boario Fiere – ex palazzo congressi, il terzo evento del Valle Camonica Wind Festival, rassegna di concerti, conferenze, rassegne che ha come scopo la valorizzazione del patrimonio musicale bandistico in Valle Camonica.

Il Festival, organizzato dall’Associazione Brescia FilHarmonia, con il sostegno della Fondazione della Comunità Bresciana ONLUS, della Comunità Montana di Valle Camonica e del Distretto Culturale di Valle Camonica, vedrà per questo terzo evento un programma particolare dedicato alla SPERIMENTAZIONE, ai nuovi linguaggi musicali nel mondo dei fiati, e alle contaminazioni con realtà extra-bandistiche. Sulla scena si presenterà l’Orchestra Fiati di Valle Camonica al gran completo, che sotto la direzione del M° Denis Salvini si cimenterà nell’esecuzione di “Delirium! Burle sinfoniche per cantante jazz esaurito e banda disastrata”, lavoro commissionato nel 2016 dall’Orchestra Fiati di Valle Camonica al giovane compositore emergente Federico Agnello.

I Fiati di Vallecamonica hanno deciso di intraprendere questo percorso sperimentale con un artista camuno di primo ordine: il cantante jazz Boris Savoldelli, il vero protagonista dello spettacolo. La voce di Savoldelli, oltre a essere utilizzata in maniera convenzionale, cioè con il solista accompagnato dall’orchestra, diventa sia un elemento di essa, riuscendo anche a cambiarne il suono, che un affascinante ed inusuale accompagnamento delle sezioni orchestrali. Questo trattamento poliedrico della voce, arricchito da sofisticate tecnologie audio, contribuisce a coinvolgere il pubblico in una nuova esperienza sonora, nella quale immaginare di immergersi in una vasta varietà di stati mentali confusionali, in cui l’attenzione, la percezione e la cognizione appariranno significativamente compromesse.

Altro elemento di spicco è la sintesi della arti che si nasconde dietro Delirium!: il compositore infatti si è avvalso di due testi futuristici di Aldo Palazzeschi, “E Lasciatemi Divertire” e “I Fiori”, per esaltare il rapporto di forza tra il materiale musicale e le emozioni suscitate dalla parola. L’ingresso è libero.