Nave, Stefana via Bologna, nuovo bando del tribunale per rilevare sede

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C’è attesa tra i 140 lavoratori dello stabilimento della Stefana di via Bologna a Nave, costretti ancora a rimanere fermi dopo che nessuno ha manifestato l’interesse a rilevare l’impianto. Infatti, quelli di via Brescia a Nave, quello di Ospitaletto e Montirone sono già stati venduti da tempo. Le ultime novità riguardano la pubblicazione odierna da parte del tribunale di Brescia, sezione Impresa, di un avviso di “sollecitazione di offerte migliorative” per l’acquisto del ramo d’azienda di via Bologna.

Tutti i precedenti bandi, infatti, sono andati deserti, ma al liquidatore giudiziale Pierfranco Aiardi è arrivata una nuova offerta da parte di un anonimo. Secondo quanto scrive Siderweb.com, la proposta di acquisto è di circa 5 milioni di euro, ma per l’assunzione di 57 addetti e non di tutti i 140. Lo stesso Aiardi ha quindi pubblicato un bando per cercare offerte che migliorino l’ultima depositata.

“Le offerte migliorative potranno indicare di voler trasferire nell’ambito del ramo d’azienda anche un numero di rapporti di lavoro con i dipendenti inferiore a 141 (ma superiore a 57) e per un prezzo non inferiore a 5 milioni di euro. Non saranno considerate valide offerte relative a singoli beni costituenti il ramo d’azienda” si legge nel regolamento. Le offerte dovranno arrivare entro le 12 dell’11 aprile allo studio del notaio Mario Mistretta in via Malta a Brescia.

L’ultima data per perfezionare il trasferimento sarà, invece, il 18 maggio. Durante questo periodo di tempo ci saranno le consultazioni da parte dei sindacati, mentre l’aggiudicazione definitiva ci sarà – scrive Siderweb.com – solo dopo il raggiungimento di un accordo con i rappresentanti dei lavoratori.