Brescia, finanziere indagato per corruzione e accesso abusivo a sistema informatico

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Un sottoufficiale della Guardia di Finanza, che da poco aveva patteggiato una condanna a 2 anni e otto mesi per furto e ricettazione, è finito nuovamente nei guai. Questa volta per corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. Come dà notizia il Giornale di Brescia, il pubblico ministero Ambrogio Cassiani ha notificato la chiusura delle indagini con l’emissione di due avvisi di garanzia.

Uno al finanziere 37enne, l’altro a un imprenditore indiano. La colpa del militare, stando all’accusa, è quella di aver preso dall’indiano una mazzetta di 450mila euro in contanti nel 2016, dopo un controllo fiscale proprio all’imprenditore. In più, il finanziare sarebbe entrato abusivamente nel sistema telematico per esaminare la posizione di dodici persone e anche nell’Anagrafe Tributaria per altre sei persone.

Da qui, l’apertura dell’inchiesta, che è finita con l’iscrizione nel registro degli indagati del militare e dell’imprenditore 52enne. I due, ora, in 40 giorni potranno produrre una memoria difensiva o chiedere di essere sentiti dal pubblico ministero. Intanto, il 37enne è stato sospeso dall’incarico militare.