Brescia, condannato ragioniere pakistano. “Cartiera” per assumere stranieri

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Un ragioniere pakistano di 28 anni è stato condannato a 3 anni e dieci mesi di reclusione dal tribunale di Brescia. La decisione è arrivata lunedì 20 marzo, in quanto il 28enne aveva promosso un centinaio di assunzioni tre stranieri, fatto rilasciare diversi permessi di soggiorno e contributi di disoccupazione. Il problema è che il pakistano aveva creato una “cartiera” per coprire l’assunzione degli stranieri e l’incasso dei contributi.

L’indagine era partita quando l’Inps ha messo gli occhi su una finta azienda di Leno, di cui il titolare era appunto irreperibile. Questa impresa aveva assunto un centinaio di lavoratori stranieri dal 2012 al 2014 come addetti al volantinaggio. Poi, aveva emesso fatture verso diverse aziende bresciane dal valore di 59mila euro. Infine, si è scoperto che le fatture erano false e servivano a nascondere l’attività della finta impresa.

Altre indagini verso il 28enne pakistano hanno portato alla scoperta che 15 lavoratori avevano ottenuto il permesso di soggiorno, revocato poi dalla questura di Brescia, altri 7 lo aspettavano e 10 lo avevano ricevuto da altre questure. Il ragioniere guadagnava 800 euro per ogni pratica. Intanto, dovranno essere recuperate le decine di migliaia di euro stanziati dall’Inps per i sussidi di disoccupazione.