Padenghe, altri 110 mila euro per adeguare la scuola contro i terremoti

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Il progetto di adeguamento sismico del plesso scolastico di Padenghe sul Garda ha ottenuto un altro finanziamento di 110 mila euro, che non si aggiunge al contributo ministeriale di 349.500 euro, ma permette di utilizzare l’avanzo del Comune non liberamente investibile senza questa autorizzazione governativa. Il progetto complessivo – si legge in una nota degli uffici – arriva quindi a circa 1,2 milioni, di cui 800 mila da risorse comunali.

L’intervento adeguerà dal punto di vista dei terremoti la scuola elementare e media. Un edificio degli anni ’70 che accoglie oltre 400 alunni provenienti non solo da Padenghe, ma anche da comuni limitrofi come Soiano, Desenzano, Lonato, Moniga e altri. E’ già stata espletata e aggiudicata la gara di affidamento dei lavori. Il cantiere partirà al termine delle lezioni e vedrà impegnate tutte le maestranze per concludere entro l’inizio del prossimo anno scolastico.

Durante il periodo pasquale di chiusura della scuola verranno effettuati dei sondaggi preparatori ai lavori di giugno per programmare senza tempi vuoti il percorso. L’intervento, oltre che strategico per la sicurezza dei giovani, è impegnativo sul piano economico e organizzativo. Abbiamo coinvolto la scuola e la dirigenza scolastica – continua la nota – per chiedere la collaborazione affinché il tutto si svolga secondo programma. Verrà fornito tutto il supporto necessario nella fase di spostamento degli arredi e del materiale didattico.

Le famiglie verranno informate durante un incontro pubblico in aprile. La task force del ministero sorveglierà la realizzazione del progetto per verificare l’uso del finanziamento. “Siamo davvero orgogliosi della scelta effettuata, nonostante le difficoltà in cui versano i comuni. Non abbiamo atteso soluzioni dall’alto – commenta il sindaco Patrizia Avanzini – ma una volta verificata la nostra collocazione in area sismica 2, ci siamo attivati per progettare e trovare le risorse per la nostra scuola. Il ministero ci ha dato una mano e ora siamo pronti per partire. Chiediamo alle famiglie e agli insegnanti collaborazione e pazienza nei prossimi mesi, perché l’obiettivo merita la disponibilità di tutti”.