Province in crisi, M5S: “PD è causa, ora piange. Garantire i servizi”

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Le Province lombarde, compresa quella bresciana, lamentano la scarsità di risorse da parte dello Stato e quindi ci sarebbe il rischio di fermare anche i servizi essenziali. Dopo l’allarme lanciato anche dal presidente bresciano Pier Luigi Mottinelli, tra i firmatari di un documento inviato alla procura, interviene nel dibattito il Movimento 5 Stelle attraverso una nota.

“Non ci sono soldi per le province lombarde. E così, dopo essere stati già espropriati del diritto di voto, i cittadini si vedono azzerare anche i servizi – si legge nella nota diffusa dai parlamentari bresciani pentastellati.- Ora i presidenti dei consigli provinciali presentano esposti alle procure per denunciare l’assenza di fondi. La situazione è grave e non la vogliono risolvere. Riteniamo che questa iniziativa sia l’ennesimo fumo negli occhi per i cittadini, un altro strumento di distrazione di massa.

Questa classe politica, della quale i presidenti delle province sono la massima espressione (non eletti dai cittadini ma “nominati” dai loro stessi compagni di partito, i consiglieri comunali), ha fallito su tutta la linea. Era necessario abolire completamente i consigli provinciali, dai presidenti alla macchina amministrativa, mantenendo invece i fondi destinati ai servizi. Avevano una grande occasione per mantenere le promesse fatte in campagna elettorale: abolire, davvero, le province, ma alla fine hanno varato una riforma catastrofica: senza copertura costituzionale, senza una ripartizione delle competenze e senza le risorse economiche opportune a far fronte ai servizi che prima erano di competenza delle province.

Altro che abolizione delle province: hanno abolito le risorse. Il presidente della provincia di Brescia Mottinelli, tra i firmatari dell’esposto, oggi dichiara il suo pieno sostegno a Renzi, cioè è la causa di questa situazione. Siamo alla farsa. Le province sono ancora lì, con i loro costi e la loro macchina amministrativa da sfamare. Ad essere sparite sono le risorse (ridotte e in alcuni casi azzerate) necessarie a garantire i servizi ai cittadini. Hanno causato questa situazione – conclude la nota – e oggi piangono miseria. Ancora una volta ci ritroviamo a ripeterlo: ve lo avevamo detto”.