Lumezzane, “Fra opera e operetta”, il 2 aprile concerto per Giacinto Prandelli

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Domenica 2 aprile alle 16, al teatro Odeon di Lumezzane, si terrà il concerto “Lumezzane ricorda Giacinto Prandelli” per la settima edizione del tributo nell’ambito di “Odeon Classic”. Prandelli, nato nel paese bresciano nel 1914 e morto a Milano nel 2010 non fu solo un grande cantante, ma un artista completo animato da una grande passione per il teatro. La sua versatilità come attore e interprete lo vide brillare in un vastissimo repertorio, nel dramma come nella commedia. Anche nel nome di questa versatilità il concerto di quest’anno spazia dall’opera all’operetta, accostando le tinte forti, spesso drammatiche, del melodramma allo spirito sottile e ambiguo del walzer viennese, per scoprire il fascino di grandi capolavori con artisti internazionali.

Il baritono Mario Cassi

In “Fra opera e operetta”, con la direzione artistica di Roberta Pedrotti e la consulenza scientifica di Andrea Pedrotti, ci saranno brani da Verdi a Donizetti e da Lehár e Strauss. L’operetta aveva già fatto capolino nei programmi dei concerti che ogni anno il teatro Odeon dedica alla memoria del lumezzanese. Nel 2014, centenario dalla nascita del tenore valgobbino, il quartetto vocale composto da Benedetta Bagnara, Teresa Iervolino, Giorgio Misseri e Riccardo Certi intonò “Tace il labbro” dalla “Vedova allegra” di Lehár come fuori programma in onore della passione della moglie Annamaria per questo repertorio. Ora l’ironia leggera e raffinata dell’operetta viennese torna all’Odeon questa volta come parte integrante di un programma che vuole proporre due diversi aspetti del teatro in musica: le ardenti passioni e le tinte del melodramma italiano, lo spirito sensuale e ammaliante del valzer, fra malinconia ed euforia.

Il soprano Mihaela Marcu

Una miscela ben equilibrata per un concerto brillante e pieno di sorprese con due specialisti di questi repertori. Una è Mihaela Marcu, interprete di riferimento dell’operetta viennese, che ha approfondito nella stessa capitale austriaca, ma è anche nota come una delle più interessanti voci liriche e belcantiste della sua generazione. L’altro è Mario Cassi, più volte prescelto da Riccardo Muti per le sue produzioni, è ben noto come baritono brillante, recentemente sempre più impegnato anche nel repertorio verdiano, ma applaudito di recente al Regio di Torino anche come protagonista maschile della “Vedova allegra”. Al piano un giovane e stimato concertista come Nicola Morello, apprezzato anche come preparatore e accompagnatore di cantanti, fra cui Daniela Dessì, il grande soprano bresciano d’adozione scomparso lo scorso agosto.

Il pianista Nicola Morello

La voce di Giacinto Prandelli sarà fonte d’ispirazione. In sala ci saranno anche alcuni giovani della scuola superiore “Primo Levi” di Lumezzane che nella scorsa edizione hanno iniziato un percorso di approfondimento sulla musica lirica con Roberta Pedrotti. Il concerto è realizzato con la rivista on line L’ape musicale sul cui sito è aperta una sottoscrizione per contribuire al sostegno del progetto “Lumezzane per Giacinto Prandelli”. L’ingresso allo spettacolo è di 10 euro, ridotto 5 euro. I biglietti sono disponibili anche in prevendita al teatro il martedì dalle 18,30 alle 19,30, mercoledì dalle 11,30 alle 13 e dalle 18,30 alle 19,30. Anche alla libreria Punto Einaudi di Brescia.