Assistenza alunni disabili, a Brescia un corso “montessoriano” per docenti

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L’integrazione degli alunni con handicap rappresenta un compito essenziale del sistema scolastico, che esige considerazione. Partendo da queste premesse, la Cooperativa Montessori Brescia – nata come costola dell’Associazione Montessori Brescia, per far fronte alle numerose richieste formative – con l’Associazione per il Coordinamento Nazionale degli Insegnanti Specializzati e la ricerca sulle situazioni di Handicap di Brescia, Fondazione Bresciana Assistenza Psicodisabili Onlus di Anfass e il patrocinio dell’Opera Nazionale Montessori di Roma organizza un corso di formazione per assistenti all’autonomia e alla comunicazione per disabili che partirà l’1 aprile.

Un corso di ispirazione montessoriana – unico in Italia nel suo genere – rivolto a chiunque desidera formarsi in modo professionale per operare con soggetti con disabilità fisica, psichica e sensoriale. Pensato per formare la figura dell’assistente, che deve avere anche competenze didattiche, strategie adatte ad interagire con i ragazzi ed essere a conoscenza della documentazione necessaria richiesta dalle istituzioni. “L’obiettivo è fornire ai partecipanti gli strumenti, le procedure e i modelli di comunicazione che portino la persona con disabilità all’autonomia, ma non solo – spiega Olga Borghetti, direttrice e coordinatrice del corso, oggi alla presentazione a palazzo Loggia – durante le lezioni l’accento verrà posto anche sul significato di integrazione e accoglienza, non solo del disabile, ma dell’altro in senso più ampio”.

Quello dell’assistente per ragazzi con disabilità è un ruolo riconosciuto dal ministero della Pubblica Istruzione ed è una figura molto ricercata – sono sempre più numerosi i casi di bambini bisognosi di questo tipo di assistenza – anche nelle scuole a indirizzo montessoriano, per apprendere l’uso di materiali. Fu proprio Maria Montessori, durante la sua esperienza in un istituto psichiatrico di Roma, a capire che con i bambini disabili era necessario utilizzare un approccio pedagogico e non medico. La dottoressa sperimentò il suo materiale scientifico e accompagnò il suo gruppo di bambini “idioti” – così erano definiti all’epoca – agli esami di Stato delle elementari di una volta ed ebbero gli stessi risultati dei bambini normodotati.

A tenere le lezioni sono chiamati docenti di alto livello, come Patrizia Enzi psicopedagogista e formatrice dell’Opera Nazionale Montessori e Vito Piazza autore del testo “Maria Montessori: la via italiana all’handicap” del quale l’Associazione Montessori Brescia ha voluto la ristampa. Il corso conta anche su un comitato scientifico composto da: Giancarlo Onger (presidente) ex referente per l’ufficio integrazione scolastica del Provveditorato agli Studi di Brescia e presidente della sezione di Brescia dell’Associazione degli Insegnanti di Sostegno); Andrea Costa docente all’università degli Studi di Brescia, Simone Antonioli (direttore tecnico) responsabile del Centro Autismo Fobap onlus di Anffas Brescia; Olga Borghetti (direttrice e coordinatrice) ex insegnante di sostegno e formatrice dell’Opera Nazionale Montessori.

Il corso, che durerà fino a dicembre, è rivolto a insegnanti, genitori o figure che vivono l’esperienza con ragazzi disabili, in possesso del diploma di scuola superiore o laurea. In programma anche tre seminari di una giornata aperti al pubblico, in cui si tratteranno i temi dell’autismo, del rapporto tra Montessori e disabilità e della scuola, che deve essere bella e accogliente e non patologica. Sono previste anche dodici ore di primo soccorso, con certificato finale di attestato ai partecipanti. L’iniziativa verrà presentata dal comitato scientifico lunedì 20 marzo alle 17 nella sede dell’Associazione Montessori in via Bollani 20. La domanda di ammissione va presentata entro il 25 marzo. Per informazioni e iscrizioni si può visitare il sito internet o mandare una mail.

CORSO: PROGRAMMA E INFORMAZIONI