Bovegno, parte il progetto per stagionare il Nostrano Valtrompia in miniera

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Sono iniziati lo scorso febbraio e andranno avanti fino a metà aprile i lavori alla miniera di Bovegno, nella frazione di Graticelle, che sarà usata per portare avanti il progetto pilota per la stagionatura del “Formaggio Dop Nostrano Valtrompia in Miniera”. Finanziato dal PSR della Regione Lombardia grazie alla Misura 16.2.01 “progetti pilota e sviluppo di innovazione” e primo in graduatoria ricevendo un finanziamento di 147.200 euro, coinvolge vari enti.

Il Consorzio di Tutela del Nostrano Valtrompia come capofila del progetto, il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’università degli Studi di Parma come partner scientifico e due aziende agricole del territorio (Formaggi Trevalli e l’Azienda Agricola Mensi Adriana) che si presteranno alla sperimentazione di questo locale di stagionatura che inizierà a maggio. Da quel mese, infatti, saranno sistemate nella galleria della miniera (lunga 100 metri) prima 50 forme, poi altre 150 circa, per la stagionatura che sarà oggetto di una sperimentazione di circa un anno e mezzo con il professor Mucchetti dell’università di Parma.

Saranno rilevati, monitorati e analizzati numerosi parametri come il peso delle forme, la temperatura e l’umidità della galleria, che verranno poi confrontati con quelli di altri due locali di stagionatura: uno in una cantina tradizionale e l’altro in cella frigorifera all’Azienda Formaggi Trevalli (partner del progetto). L’obiettivo della sperimentazione è verificare scientificamente se la galleria garantisce un risultato di stagionatura ottimale, paragonabile a quello delle altre due soluzioni studiate e pertanto se è adatta a stagionare Nostrano Dop Valtrompia garantendo condizioni igieniche adeguate e qualità pari a quelle imposte dal disciplinare di produzione del Dop (saranno effettuate anche prove organolettiche per verificare i sapori e i profumi).

Ad oggi, come già anticipato, si è nella fase dei lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione della miniera. Quindi, pulitura e lavaggio della volta interna, scavi per l’allaccio dell’acquedotto e della fognatura, la creazione dell’impianto elettrico, idraulico e di ventilazione, la sistemazione della scalera di legno sulla quale verranno posizionate le forme, il montaggio di una porta di acciaio inox all’ingresso, la sistemazione della pavimentazione interna con una gettata di cemento e della canalina di scolo per l’acqua da stillicidio, la pavimentazione esterna per il vialetto di accesso e i servizi igienici. Il tutto per un importo complessivo di 97.262 euro.

Questa cifra rientra nelle spese del progetto che ha un costo complessivo di 256 mila, dei quali 147 mila dal contributo della Regione Lombardia, 75 mila dal Consorzio, 20 mila dall’università di Parma, mentre Trevalli e Mensi hanno investito rispettivamente 12.700 e 2.300 euro. Tutto ciò permetterà, se la sperimentazione andrà a buon fine, di raggiungere un obiettivo cruciale per il formaggio Nostrano: poter aumentarne la produzione che attualmente è notevolmente al di sotto del suo potenziale per molteplici cause, tra cui la carenza di locali di stagionatura sul territorio.

Inoltre, utilizzando una miniera dismessa, si potrà realizzare un nuovo locale di stagionatura senza consumare né suolo né troppa energia elettrica, data la climatizzazione naturale. Nel lungo periodo ciò consentirà una maggior sostenibilità della filiera del formaggio, incentivo cruciale per coinvolgere nuove aziende nella produzione di formaggio Nostrano, visto che ad oggi il consorzio comprende solamente quattro produttori e uno stagionare, numero troppo esiguo per pensare a una promozione oltre i confini territoriali.

Il progetto s’inserisce dunque nell’ambito di una politica di valorizzazione delle potenzialità agroalimentari del territorio, da anni supportate dalla Comunità montana della Valtrompia che ha curato la fase progettuale dell’intervento e che, anche attraverso l’operato del Gal Gölem e Colline Prealpi Bresciane recentemente costituito, potrà anche nel futuro, attraverso l’attuazione del PSL approvato dalla Regione Lombardia e la pubblicazione di bandi specifici destinati al settore caseario, contribuire al potenziamento di questo settore economico che rappresenta una delle principali forme di sviluppo sostenibile per il territorio di montagna. La tematica risulta di grande interesse anche per le comunità locali.

PROGETTO IN MINIERA