Festa della donna, Fp Cgil: “Ricordare il duro lavoro nella polizia penitenziaria”

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Nella giornata di festa per le donne, la segreteria Fp Cgil di Brescia e il coordinamento regionale della polizia penitenziaria per il sindacato hanno emesso una nota. “Il duro lavoro delle donne all’interno delle carceri si scontra, quotidianamente, con continue emozioni, sofferenza e talvolta anche disperazione. Un lavoro che, sia da un punto di vista fisico che psichico è estremamente faticoso. E’ necessario possedere molteplici doti: umanità, relazione, ruolo.

Il continuo e costante contatto con la popolazione detenuta, in un contesto così difficile a causa del sovraffollamento carcerario – si legge – aumenta notevolmente i rischi di un lavoro già rischioso in condizioni normali: certo è che la penuria di personale e i turni stressanti lo aumentano. Un lavoro difficile, che ha a che fare con le persone, con i problemi, con il dolore e la rabbia di chi è detenuto. Il lavoro pubblico, il lavoro utile, il lavoro necessario a garantire il welfare, la sicurezza, la sanità, l’istruzione e i più in generale i diritti civili dei cittadini, è ormai da anni sotto attacco e le donne ancora più di prima, nell’impossibilità di una vera conciliazione dei tempi di lavoro e di vita, sia come lavoratrici che come cittadine ne pagano le conseguenze.

Poliziotte, infermiere, ausiliarie, insegnanti etc, ogni giorno lavorano e portano con sé il peso delle responsabilità del lavoro e delle famiglie – termina la nota – del dovere verso lo Stato e del dovere verso i loro familiari, sempre più spesso in condizioni lavorative precarie, prive delle sicurezze dovute ma sempre con grande professionalità. La festa della donna non è solo l’8 marzo, ma tutti i giorni dell’anno, una considerazione da non dimenticare mai”. Una considerazione che il coordinamento regionale del sindacato ha fatto presente a tutti i livelli con una comunicazione.

LETTERA DEL COORDINAMENTO REGIONALE