Delitto Calcinato, in carcere interrogatorio per il 34enne senegalese

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Nella mattina dell’8 marzo, intorno alle 10, presso il carcere di Canton Mombello a Brescia, il giudice delle indagini preliminari interrogherà Dione Cheikh, il 34enne senegalese che ha assassinato Gennaro Esposito la sera del 5 marzo a Calcinato. Nella giornata di oggi, poi, verrà effettuata anche l‘autopsia sul corpo della vittima per accertare il numero dei fendenti e la causa del decesso.

Dato che nel primo interrogatorio, svolto davanti al magistrato Erica Battaglia, il senegalese non aveva detto praticamente nulla, si cercherà di ottenere qualcosa dal secondo, condotto da Lorenzo Benini, il giudice delle indagini preliminari. Non c’è da escludere che l’africano si avvali della facoltà di non rispondere e il suo legale possa chiedere l’infermità mentale.

Infine, dalle indagini, si pensa che la lite possa essere scoppiata per un regolamento di conti legato alla droga. Infatti, nell’abitazione di Gennaro Esposito, che viveva con moglie e due figlie, sono state trovate alcune quantità di hashish e di cocaina, mentre il 34enne senegalese aveva precedenti per spaccio.