Sara Capoferri, allontanamento volontario. Ospitata da uno sconosciuto

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Sara Capoferri è stata ritrovata sabato 4 marzo in un bar di Rezzato, dopo che un indiano l’ha riconosciuta. Lo straniero ha così posto la segnalazione su Facebook e i carabinieri l’hanno raccolta, raggiungendo quindi la donna.

Scomparsa il 21 febbraio scorso, Sara ha dichiarato che si è allontanata volontariamente, in quanto, dopo la serata con gli amici e la telefonata alla figlia, ha deciso che voleva stare da sola per un po’. Così si è diretta a Berlingo in auto e poi ha gettato via il cellulare. In seguito ha camminato per chilometri tutta la notte per poi salire su un autobus verso Brescia. Arrivata a Rezzato, uno straniero, Keita, dopo aver notato la fragilità della donna le avrebbe chiesto se stesse bene, decidendo così di ospitarla per tutto il periodo della scomparsa.

Sara ha inoltre rivelato di non aver guardato ne tv ne giornali, non sapendo quindi nulla riguardo alle ricerche. Probabilmente nei prossimi giorni, la donna verrà risentita dagli inquirenti per ricostruire i dettagli dell’accaduto. L’uomo che l’ha ospitata non rischia nessuna denuncia. Per quanto riguarda l’auto bruciata, si pensa possa essersi trattato di un atto vandalico.