Brescia, biglietti “gonfiati” su mostre, Brunello deve dare 800 mila euro

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Deve dare 800 mila euro al Comune di Brescia per averlo truffato sui biglietti d’ingresso alle mostre “Inca” e “Matisse” tenute al museo di Santa Giulia dal 2009 al 2011. Così stamattina ha deciso il giudice Alessia Busato del tribunale civile di Brescia nei confronti di Andrea Brunello. Si tratta dell’ex titolare di “Artematica”, la società organizzatrice che aveva gestito le due grandi esposizioni per conto di palazzo Loggia.

Brunello era accusato di aver certificato un numero di biglietti staccati decisamente più alto rispetto alla realtà. In questo modo avrebbe ottenuto il premio economico previsto dal contratto. Lo stesso Brunello dovrà presentarsi il 13 marzo anche al tribunale di Treviso con l’altro imputato, Giuseppe Mazzadi della Fondazione Brescia Musei, per il processo penale che li vede accusati di truffa.

Al termine dell’udienza bresciana si è espresso il sindaco Emilio Del Bono, visto che il Comune si è costituito parte civile. “È l’epilogo parziale di una vicenda sgradevole e spiacevole che ha interessato Brescia Musei e il Comune di Brescia – ha detto.- Spiace constatare che si chiuda con la conferma del fatto che queste risorse siano state illecitamente trasferite con un danno per la pubblica amministrazione”.