Diritto all’istruzione, secondo anno di Acqua Chiarella per ActionAid

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Continua il sostegno di Acqua Chiarella alle attività di ActionAid nelle scuole italiane per la tutela del diritto all’istruzione. La partnership, giunta al secondo anno, prevede infatti che, acquistando il marchio d’acqua, tutti possano contribuire a supportare ActionAid nella sua azione in favore degli istituti scolastici italiani e del futuro dei giovani. Acqua Chiarella è proposta in versione frizzante e naturale nelle bottiglie in plastica da 1,5 litri e in versione naturale, leggermente frizzante e frizzante nelle bottiglie in vetro da 1 litro. Ad oggi, il progetto ha permesso di riconfermare i dati di vendita del 2015 (80 milioni di bottiglie vendute) stagione eccezionale per le acque minerali a causa del caldo record.

Il mercato delle acque minerali conferma di godere di buona salute e – anche grazie a iniziative come il sostegno ad ActionAid nelle scuole italiane – mostra sensibilità verso i più giovani e il loro futuro. E i dati dei primi mesi del 2017 confermano il sostegno del mercato anche per questo secondo anno di progetto. “Siamo estremamente orgogliosi e soddisfatti dei risultati raggiunti, che confermano la crescente sensibilità degli italiani verso l’impegno sociale – commenta Anna Giugno, amministratore delegato di Acqua Chiarella e Acque Minerali Val Menaggio.- In questo primo anno di campagna è stata fondamentale la collaborazione con i nostri partner della distribuzione, così come la partecipazione dei consumatori che hanno creduto insieme a noi in questo progetto cui va il nostro ringraziamento più sentito”.

“I dati ci confermano partner strategico per ActionAid nel sostenere il diritto all’istruzione – sottolinea Andrea Renzo Vaccani, amministratore e direttore commerciale dell’azienda.- Vogliamo proseguire su questa strada anche per i prossimi due anni di campagna, che ci vedranno al fianco di un’organizzazione come ActionAid che ha la capacità, la struttura e la forza per far giungere il sostegno dei nostri consumatori dove c’è bisogno”. Dal 2011, ActionAid collabora con scuole primarie e secondarie in tutta Italia, raggiungendo direttamente oltre 43 mila bambini e ragazzi e le loro famiglie e insegnanti. Durante l’ultimo anno scolastico, ActionAid ha proposto attività ludico-ricreative attraverso cinque kit didattici, rivolti sia alle scuole primarie sia a quelle secondarie, riguardanti tematiche differenti: dal diritto al cibo alla parità di genere, dalla cittadinanza attiva allo sport.

Per l’anno scolastico in corso Chiarella sostiene, in particolare, le attività promosse all’interno degli istituti di Settimo Milanese e Porto Mantovano. Nel primo sono stati già realizzati alcuni laboratori in occasione del 25 novembre per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne: 69 alunni di tre classi quinte sono stati sensibilizzati sul tema del contrasto agli stereotipi di genere e alla violenza sulle donne attraverso le attività previste dal kit didattico di ActionAid “Nei panni dell’altra”, che offre spunti di lavoro e di riflessione utili a contrastare i meccanismi che possono dare origine a fenomeni di bullismo o di violenza di genere, favorendo l’accettazione delle diversità e l’integrazione. Sempre a Settimo, 180 alunni delle classi quarta e quinta del plesso delle primarie saranno progressivamente coinvolti nel laboratorio “Se fossi nato in Etiopia”, che ha l’obiettivo di sollecitare una riflessione sulle diversità di approccio nei vari Paesi al tema dell’alimentazione sostenibile e sulle modalità progettuali utili per sconfiggere la fame nel mondo.

Gli alunni saranno protagonisti di un “viaggio immaginario” in Etiopia, in compagnia di Abebech, una bambina di 10 anni che cambia le abitudini alimentari del suo villaggio, coinvolgendo i vari attori operanti sul territorio: dal consiglio degli anziani agli altri bambini, dall’insegnante alla sua famiglia. Nel corso della storia, momenti di racconto e riflessione si alternano a momenti di gioco e attività. I bambini, ad esempio, sperimenteranno cosa significa trasportare alcune taniche di acqua per lunghi percorsi. Capiranno la provenienza di alcuni semi e come crescono alcuni vegetali. Si confronteranno con le modalità di partecipazione e decisione che caratterizzano un villaggio in Etiopia. Si interrogheranno sul tema del diritto al cibo e rifletteranno sulle possibili interazioni che possono esserci tra il proprio modo di alimentarsi e quello del resto del mondo.

“Se fossi nato in Etiopia” verrà proposto a Porto Mantovano. I 330 alunni della scuola primaria saranno inoltre coinvolti durante l’anno scolastico nel percorso “Io mangio tutto. No al cibo nella spazzatura” che mira a sensibilizzare i bambini sul tema dello spreco alimentare e sul diritto al cibo, sviluppando buone pratiche da portare avanti a scuola e in famiglia. Le attività saranno tarate sull’età dei bambini partecipanti e andranno dal grande “Gioco dell’oca” per riflettere su alimentazione sostenibile e sprechi, al “Gioco dei cappellini da chef” per sottolineare l’importanza della stagionalità di frutta e verdura, passando per la “Caccia al tesoro sul diritto al cibo” per sperimentare attraverso delle prove aspetti quali la sostenibilità ambientale e le emergenze che mettono a repentaglio la sicurezza alimentare.